Ricciardi: "Iniziata era di pandemie sempre più frequenti"

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"Siamo entrati in un periodo storico in cui questi virus e queste pandemie saranno sempre più frequenti. Con questo coronavirus ci è andata anche bene, perché ha una bassa letalità. Se con il prossimo virus quest'ultima dovesse essere più alta, i risultati sarebbero disastrosi". Lo ha spiegato Walter Ricciardi, docente di Igiene all'Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, che parlerà del tema nella relazione su 'Planetary Health'. L'appuntamento è per domani nell'ultima giornata del Festival della Salute globale, manifestazione in corso in modalità online a cui parteciperà insieme a Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs.

"Sarà l'occasione per sottolineare che la salute dell'uomo è strettamente intrecciata a quella del pianeta - spiega Ricciardi - Se non curiamo contemporaneamente le condizioni di acqua, aria, clima e alimentazione, questo risponderà portandoci a una estinzione, l'ennesima che si verificherebbe sulla Terra. Dobbiamo essere razionali, capire come curare noi stessi e il nostro pianeta. L'esempio più lampante è dato proprio dall'attuale pandemia: questi virus erano eventi rarissimi in passato, eppure negli ultimi anni ne abbiamo già conosciuti tanti e pericolosi".

"Possiamo scongiurare questo tipo di fenomeni sia nel breve che nel medio-lungo termine - è convinto Ricciardi - Nel primo caso si agisce trovando vaccini e terapie, ma in questo modo non risolveremo il problema, perché col tempo arriveranno nuovi virus e nuove pandemie. Occorrerà quindi, e questo è il secondo punto, elaborare anche strategie di prevenzione per il medio-lungo termine. Gli uomini battono i virus da millenni, ma se i virus imparano, e approfittano delle nostre debolezze, sociali e politiche, potremmo arrivare a delle catastrofi".