Ricciardi: "Medici di famiglia? In guerra non esistono tribunali"

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Lotta al Coronavirus come una guerra e medici di famiglia soggetti a tribunali "che dicono ciò che si può fare". Ma "in guerra il Tar non esiste". Parola di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza per l'emergenza Covid, intervenuto al 'Welfare Italia Forum 2020', sviluppato dal Gruppo Unipol in collaborazione con The European House-Ambrosetti e in corso online, commentando l'ultima sentenza del Tar del Lazio che blocca l'affidamento ai medici di famiglia delle cure domiciliari per i pazienti Covid. "Non voglio dire che i medici di famiglia devono passare alla dipendenza - ha infatti spiegato l'esperto -, ma dico che si deve aprire una discussione seria su quello che i medici di medicina generale possono fare - e ce ne sono tantissimi molto bravi - ma che devono tutti fare perché non è un fatto di personalità, di volontà, ma deve essere un fatto di sistema".

"Possibile che un pilastro fondamentale del Servizio sanitario nazionale come i medici di famiglia sia caratterizzato da liberi professionisti convenzionati con il Ssn, soggetti ai tribunali che dicono ciò che si può fare?", chiede Ricciardi. "In una guerra - aggiunge - è pensabile che ci sia un generale che dica all'esercito ciò che deve fare e che ogni singolo soldato discuta la strategia che deve perseguire? In guerra il Tar non esiste, ma esistono le pallottole, in questo caso i virus che dilagano".