Riccio (Newslisi): aumentiamo la produzione di biogas del 40%

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Rimini, 10 nov. (askanews) – La crisi energetica degli ultimi mesi “ha dimostrato come le fonti di approvvigionamento debbano essere sufficientemente diversificate per evitare di dipendere in misura spropositata da uno o pochi fornitori”. Lo ha detto Edoardo Riccio, amministratore delegato e presidente di Newlisi, azienda con sede a Milano che ha sviluppato una idrolisi termochimica brevettata in 38 paesi che tratta i fanghi di depurazione sia civili che industriali e consente di aumentare la produzione di energia, riducendo al tempo stesso la quantità di rifiuti e di emissioni di anidride carbonica.

“La situazione energetica italiana è difficile anche se penso che in parte rientrerà nei prossimi mesi – ha spiegato Riccio -. Sono convinto che questa crisi abbia chiaramente dimostrato come le fonti di approvvigionamento debbano essere sufficientemente diversificate per evitare di dipendere in misura spropositata da uno o pochi fornitori. E lo è a maggior ragione per un paese di trasformazione e fortemente manifatturiero come il nostro”.

A Ecomondo, la fiera per la transizione ecologica in corso a Rimini, Riccio ha presentato le opportunità offerte grazie alla tecnologia innovativa per la riduzione dei fanghi utilizzata da Newlisi si rivolge a tutte le aziende che producono fango biologico, le municipalizzate o aziende del settore alimentare, le raffinerie e le imprese che producono rifiuti particolarmente difficili da trattare.

“Noi ci inseriamo sulla linea fanghi dei depuratori – ha detto Riccio – e miglioriamo decisamente le performance sia in un’ottica circolare sia in un’ottica verde, in quanto permettiamo di ottenere un aumento della produzione di biogas e di metano in caso di gestore anerobico a valle di oltre il 50% e riduciamo la quantità di fanghi fino a un 70%. In pratica noi aumentiamo la produzione di energia dal fango trattato e riduciamo la quantità di fango che viene mandato in discarica o ad altro uso. Quindi riduciamo il numero dei camion che circolano e che escono dal depuratore, riducendo di molto anche i costi gestionali e i rischi regolamentari”.