Ricerca: a 133 cervelli grant Fondazione Veronesi, 'investiamo su futuro'

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Milano, 25 mar. (Adnkronos Salute) – Sono 133 medici e ricercatori, italiani e stranieri. Segni particolari: hanno sotto le loro lenti progetti all'avanguardia in oncologia, malattie cardiovascolari, neuroscienze e nutrigenomica. Sono i cervelli premiati con i grant della Fondazione Umberto Veronesi. Oggi la cerimonia di consegna delle borse per l'anno 2021, in diretta streaming sui canali di Fondazione. Nel dettaglio sono 110 per i ricercatori post-dottorato, fra cui ben 79 sono donne – età media 36,5 anni – più 23 borse di formazione e specializzazione. A questo numero si aggiunge il sostegno alla Scuola europea di medicina molecolare (Semm), che accoglie 116 dottorandi; il finanziamento di 15 progetti di ricerca, di 3 progetti internazionali e di 4 protocolli di cura in oncologia pediatrica.

Perché la ricerca scientifica, ricorda Paolo Veronesi, presidente della Fondazione, "rappresenta un investimento per il futuro di tutti noi. L'emergenza sanitaria da Covid-19 che stiamo vivendo – prosegue il direttore della Divisione Senologia chirurgica dell'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano – ci ricorda l'importanza e il ruolo fondamentale della ricerca scientifica indipendente, un settore troppo spesso dimenticato, ma che ci fa capire quanto il progresso della scienza sia strategico anche per lo sviluppo del nostro Paese. E' un'impresa collettiva".

E "proprio per questo la Fondazione continua a mantenere il suo impegno finanziando i migliori ricercatori e progetti di altissimo profilo scientifico che mirano altresì a identificare misure efficaci per proteggere gli individui più fragili, come i pazienti oncologici o affetti da patologie croniche con un sistema immunitario indebolito e quindi esposti a diversi fattori di rischio". L'investimento complessivo in ricerca di Fondazione Umberto Veronesi per l'anno 2021 è pari a 6,2 milioni di euro. Dal 2003, anno della sua nascita, l'ente ha sostenuto 1.895 ricercatori e 135 progetti scientifici.

"Il mondo della ricerca scientifica e della medicina sta attraversando un periodo di vera e propria rivoluzione – ragiona Chiara Tonelli, presidente del Comitato scientifico di Fondazione Umberto Veronesi e ordinario di Genetica all'università degli Studi di Milano – La Fondazione sostiene una nuova mentalità che vede la ricerca di laboratorio affiancata e proiettata alla prevenzione e alla cura delle malattie e, proprio per questo, anche quest'anno crediamo e sosteniamo la crescita e la formazione di una nuova generazione di scienziati capaci di pensare e agire contemporaneamente da ricercatori e da clinici, impegnati a trovare soluzioni di cura immediate".

"Non può esistere alcuno sviluppo scientifico che non sia al contempo anche un progresso etico", è lo spunto di riflessione portato da Carlo Alberto Redi, presidente del Comitato etico di Fondazione Umberto Veronesi e ordinario di Zoologia e Biologia dello sviluppo all'università degli Studi di Pavia, che parla dell'importanza di elaborare "nuovi strumenti che aiutino i decisori politici, la società e gli individui a compiere scelte sempre più consapevoli per il bene comune".

Durante l'evento ci sarà spazio per l'approfondimento sull'importanza della ricerca scientifica, con la senatrice Emma Bonino e di Elisabetta Dejana, responsabile del Programma di ricerca Ifom 'Il sistema vascolare del cancro' e ordinario presso il Dipartimento di Immunologia genetica e Patologia all'università di Uppsala (Svezia).

E ci saranno le storie: come quella di Marta Casiraghi, Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi, ex paziente che grazie alla ricerca scientifica ha sconfitto un tumore all'ovaio; e di Anna Julie Peired, ricercatrice finanziata per 4 anni e vincitrice del Fondazione Umberto Veronesi Award 2021, che grazie ai finanziamenti potrà proseguire la sua carriera in Italia. Premiate con il riconoscimento dedicato alle migliori pubblicazioni scientifiche del 2020 a firma di ricercatori sostenuti da Fondazione anche Marta Anna Kowalik e Ombretta Melaiu.

Franca Fagioli, direttore del reparto di Oncoematologia pediatrica e Centro trapianti dell'ospedale infantile Regina Margherita di Torino e membro del Comitato scientifico di Fondazione Veronesi, ricorderà invece quanto conta la ricerca per l'oncologia pediatrica soprattutto durante questa emergenza sanitaria. E i genitori di Pietro Martini, ragazzo scomparso nel 2012 per un tumore, testimonieranno la grande necessità di continuare a sostenere il progresso scientifico con forza e unione.