Ricerca, 55 italiani tra le migliori menti degli ultimi 10 anni

L’Italia può sorridere, almeno per quello che riguarda la scienza. Tra i 3200 studiosi più citati al mondo tra il 2002 e il 2012, provenienti da 21 campi di ricerca differente, ce ne sono 55 che provengono dal Belpaese.

Ricerca, 55 italiani tra i più influenti degli ultimi 10 anni

E’ il risultato, piuttosto confortante, di un classifica internazionale intitolata “Beautiful Mind”, stilata dall’inidice di ricerca accademico Thomson Reuters. I 3200 nomi che compongono la classifica rappresentano i ricercatori che più di ogni altro stanno influenzando la direzione dei loro rispettivi settori di ricerca, calcolando il numero di pubblicazioni scientifiche e quello di citazioni ricevute dai lavori dei loro colleghi, che nei campi delle scienze esatte rappresentano il più diffuso parametro di attendibilità scientifica. Gli scienziati-top riceveranno un riconoscimento, una sorta di marchio, e un logo da poter apporre sulle proprie pagine internet.

Tra gli scienziati più influenti, quindi, gli italiani si attestano al 2%, e in alcuni campi sono dei veri e propri leader della ricerca. In particolare – come da tradizione – lo sono per ciò che riguarda le scienze mediche, area nella quale registriamo ben 15 presenze. Seguono poi altri campi di ricerca in cui notoriamente l’Italia spicca, come la ricerca tecnologica, l’astrofisica, la farmacologia, le scienze agrarie. 5 su 55 sono donne, con una “quota rosa” del 10%.

Una piccola delusione, tuttavia, viene dalla fisica delle particelle, un campo di ricerca nel quale gli italiani vantano scuole di alto livello e una tradizione consolidata - basti pensare alla costante presenza di studiosi italiani presso il CERN di Ginevra. Sono stati infatti espunte dalla classifica quelle pubblicazioni realizzate a molte mani, tra cui figurano alcuni dei più importanti studi di cui fanno parti ricercatori italiani.

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