Ricerca Cnr-Isp in Antartide: le brine aiutano a capire Marte -2-

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Roma, 11 nov. (askanews) - Cnr-Isp lavora su questa tematica pionieristica da sette anni e lo studio ha integrato le informazioni pubblicate nel 2018 sulla componente fungina negli stessi ambienti, rivelando un mondo ricco di vita microbica, dai virus ai batteri, fino agli archea. "I risultati dello studio non escludono che la composizione della comunità procariotica nelle brine di Tarn Flat possa essere stata influenzata dalla risalita di brine saline da un sistema anossico (senza ossigeno) sottostante e, data la presenza di alcune sequenze di Dna riconducibili a microrganismi tipicamente marini, da ghiaccio relitto del Ross Ice Shelf", continua Azzaro.

"Quanto evidenziato può aiutare a ridefinire le caratteristiche che contraddistinguono i crioambienti terrestri quali habitat microbici estremi, stimolando la ricerca di possibili forme di vita anche in altri mondi ghiacciati per verificare l'ipotesi della loro presenza in crioambienti analoghi presenti nel nostro sistema solare e, in generale, nell'universo. È di quest'anno la divulgazione di un esperimento della Nasa con cui è stata dimostrata la capacità di sopravvivenza superiore al 50% di microbi alotolleranti, resistenti cioè ad alte concentrazioni saline, in una brina disidratata e successivamente reidratata con la sola umidità. Gli studi concludono che ritenendo possibile la contaminazione di altri mondi, qualora fossero sterili, con batteri trasportati accidentalmente dalla Terra".

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