Ricerca, con progetto Teaching al lavoro su Sistemi Cyber Fisici

Red/Lcp

Roma, 18 set. (askanews) - Finanziato nell'ambito di Horizon 2020 con quasi 4 milioni di euro, il progetto Teaching svilupperà metodologie utili all'interazione tra persone e sistemi virtuali. Dieci i partner provenienti da cinque Paesi diversi (Austria, Francia, Italia, Germania e Grecia) coinvolti nel progetto, coordinato da Davide Bacciu, a capo di un team di giovani ricercatori, tutti under-40, del Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa e che comprende Claudio Gallicchio, Daniele Mazzei, Gabriele Mencagli e Luca Oneto. Teaching vede anche la partecipazione dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione del CNR e di quattro grandi aziende europee quali AVL (automotive), Infineon (semiconduttori e microchip), Magneti Marelli (automotive) e Thales (aviazione).

"Il progetto TEACHING affronta la questione 'fattore umano' in applicazioni informatiche autonome che interagiscono, vengono eseguite e controllano dispositivi fisici di varia natura, dai semplici sensori indossabili, ai veicoli a guida autonoma, alle catene di montaggio robotizzate - spiega Bacciu - Questi sistemi complessi e connessi, conosciuti con il nome di Sistemi Cyber Fisici (CPS), fungono da interfacce fisiche per il mondo digitale, dando quindi la possibilità alle persone di interagire con sistemi virtuali. TEACHING si propone di costruire un ecosistema informatico che fornisca degli strumenti per interpretare in maniera automatica la risposta emotiva, cognitiva e fisiologica di un umano immerso in un ambiente CPS, insieme a funzionalità che permettano di utilizzare tale risposta per adattare il comportamento dell'applicazione".

A tal fine, TEACHING svilupperà metodologie di Machine Learning (ML) sia per l'analisi delle reazioni umane da dati di sensori indossabili e ambientali, che per fornire un servizio di Intelligenza Artificiale (IA) destinata alle applicazioni autonome. Lo sviluppo di queste metodologie - spiega l'Università di Pisa - verrà coordinato da Claudio Gallicchio, ricercatore del Dipartimento di Informatica, e potrà contare sull'esperienza del gruppo Computational Intelligence & Machine Learning dell'Università di Pisa nel campo dell'intelligenza artificiale distribuita. In parallelo, grazie anche al contributo di Mazzei e Mencagli, TEACHING costruirà un sistema di calcolo innovativo in grado di supportare l'esecuzione di applicazioni autonome intelligenti distribuite sui nodi del CPS, dai server in cloud a dispositivi con risorse energetiche e di calcolo limitate.

TEACHING svilupperà anche soluzioni basate su hardware neuromorfico specializzato per l'esecuzione di reti neurali artificiali ad alta efficienza e basso consumo, grazie alla partnership che include aziende europee leader nella produzione e integrazione di microcontrollori. Le metodologie sviluppate nell'ambito del progetto verranno testate in applicazioni chiave per il mercato industriale e tecnologico europeo, che includono le auto a guida autonoma e l'aviazione.

"Il successo del progetto TEACHING - racconta Bacciu - affonda le sue radici in oltre trent'anni di ricerca scientifica prodotta dal Dipartimento di Informatica nell'area dell'IA, che fa da complemento all'innovazione continua in ambito didattico, con l'attivazione, già dal 2016, della Laurea Magistrale Informatica in Artificial Intelligence".