Ricerca, grande squalo bianco nel Mediterraneo da 3,2 mln anni -3-

Red

Roma, 12 feb. (askanews) - Secondo gli studiosi, la popolazione di squali bianchi che oggi vive nel Mediterraneo discenderebbe da esemplari provenienti dall'Oceano Pacifico, che passarono nell'Atlantico attraverso il canale del Centro America prima della formazione dell'Istmo di Panama, arrivando poi anche nel Mediterraneo. Quando però circa 3,5 milioni di anni fa la nascita dell'Istmo di Panama chiuse il canale tra Nord e Sud America, l'Oceano Atlantico subì forti cambiamenti climatici che portarono all'estinzione di molte specie marine, tra cui probabilmente anche lo squalo bianco. L'Atlantico si sarebbe quindi ripopolato di squali bianchi solo in tempi recenti, probabilmente grazie a migrazioni di esemplari dal Sudafrica: da qui la differenza genetica attuale con gli squali bianchi del Mediterraneo.

C'è infine un altro aspetto, molto preoccupante, emerso dallo studio del DNA dello squalo bianco del Mediterraneo: il basso tasso di variabilità genetica tra esemplari diversi. Un dato che suggerisce la presenza di una popolazione molto piccola e quindi in pericolo di estinzione. "La popolazione mediterranea di squalo bianco è probabilmente una piccola comunità in pericolo", conferma Agostino Leone. "È molto importante mettere in campo azioni per salvarla: la sua scomparsa sarebbe senza dubbio molto dannosa per gli equilibri ecologici del Mediterraneo e per la già precaria situazione a livello globale di questi maestosi predatori del mare".

Lo studio, pubblicato sul "Journal of Biogeography", è stato realizzato da un gruppo internazionale di studiosi coordinati da Fausto Tinti, Alessia Cariani e Agostino Leone del Laboratorio di Genetica e Genomica delle Risorse e dell'Ambiente Marino (GenoDREAM) del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell'Università di Bologna. Per l'Università di Bologna hanno collaborato inoltre studiosi del Museo di Anatomia Comparata e del Dipartimento di Beni Culturali.