Ricerca, rete di neuroni regola ingresso nello stato di... -2-

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Roma, 29 ott. (askanews) - Ma come è possibile raggiungere questo stato di animazione sospesa? Qual è il meccanismo che regola questa straordinaria abilità? Per molto tempo si è ipotizzata l'esistenza di un "ormone dell'ibernazione", grazie al quale gli animali in letargo riuscirebbero a spegnere il loro metabolismo cellulare. In decenni di ricerche, però, questo ormone non è mai stato individuato.

È nata allora una nuova ipotesi: e se fosse il cervello a comandare questo spegnimento energetico? È la strada seguita dal gruppo di ricerca dell'Università di Bologna, che già alcuni fa aveva ottenuto un risultato importante. "Con un studio pubblicato nel 2013 scoprimmo che il Raphe Pallidus, una piccola regione della porzione più antica del cervello, il tronco dell'encefalo, era in grado di agire come un interruttore sul metabolismo", dice Matteo Cerri. "Se i neuroni in questa zona venivano attivati, il consumo di energia del corpo saliva ai massimi livelli; se invece la loro attività veniva bloccata, anche specie che non vanno in letargo in natura diventavano in grado di farlo". L'ingresso nello stato di torpore, insomma, deve per forza passare da questo interruttore critico. Ma qual è il nucleo del cervello che ne comanda l'attività, accendendolo o spegnendolo quando è necessario? Per scoprirlo, i ricercatori hanno ideato un nuovo esperimento, grazie al quale individuare i neuroni che si attivano all'ingresso del torpore e che hanno quindi la possibilità di agire sul Raphe Pallidus.

In questo modo, il gruppo di ricerca dell'Università di Bologna è riuscito ad isolare una particolare rete di neuroni che gioca ruoli diversi nel regolare l'ingresso in torpore nei topi. "Alcune regioni del cervello, come il Nucleo Arcuato o l'Ipotalamo Laterale, monitorano lo stato energetico dell'organismo, ossia l'energia a disposizione, mentre altre, come il Nucleo Parabrachiale, valutano le richieste di spesa energetica, ossia l'energia che si richiede di spendere", spiega Cerri. "Grazie al nostro esperimento abbiamo però visto che quando le riserve energetiche sono ridotte e la richiesta di spesa è elevata, si attiva selettivamente anche un piccolo gruppo di neuroni in una particolare regione dell'ipotalamo, chiamata Ipotalamo Dorso-mediale, che invia connessioni sinaptiche dirette ai neuroni del Raphe Pallidus".

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