Ricerca, rete di neuroni regola ingresso nello stato di letargo

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Roma, 29 ott. (askanews) - Un gruppo di ricerca dell'Università di Bologna ha individuato per la prima volta una rete di neuroni connessa alla regolazione dell'ingresso in letargo. La scoperta è un nuovo passo in avanti per comprendere i meccanismi responsabili dell'ibernazione: una condizione che se indotta artificialmente nell'uomo potrebbe avere importanti ricadute tanto nella medicina che nell'esplorazione spaziale.

Lo studio - pubblicato su Scientific Reports, rivista del gruppo Nature - riporta i risultati di un esperimento effettuato su topi indotti ad entrare nello stato di torpore. Studiando i circuiti connessi alla regione cerebrale che regola la produzione di calore nell'organismo, i ricercatori sono riusciti ad isolare un piccolo gruppo di neuroni dell'ipotalamo che vengono attivati all'ingresso del letargo.

"Per la prima volta sappiamo cosa si attiva nel cervello quando un animale entra in torpore", spiega Matteo Cerri, ricercatore dell'Università di Bologna che ha coordinato lo studio. "Questi risultati confermano l'ipotesi secondo cui l'ingresso in letargo è controllato dal sistema nervoso attraverso la regione cerebrale responsabile della termoregolazione dell'organismo".

L'ibernazione e il torpore - conosciuti generalmente come "letargo" - sono stati fisiologici caratteristici di diverse specie di mammiferi come gli orsi, gli scoiattoli, i criceti, i ghiri e i topi. Tutti questi animali sono in grado di spegnere il loro motore metabolico ed entrare in una sorta di standby: il battito cardiaco e il respiro rallentano drasticamente, la temperatura corporea diminuisce, il metabolismo crolla, la coscienza si affievolisce o si spegne del tutto. Questa speciale abilità consente agli animali in letargo di sopravvivere per lungo tempo in condizioni ambientali difficili, con temperature molto basse e senza cibo o acqua a disposizione.

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