Ricerca: tacchi alti e zampe di struzzo 'modello' per protesi piu' efficaci

Roma, 10 mag. (Adnkronos Salute) - Tacchi alti e zampe di struzzo. Sono il modello ideale per mettere a punto protesi degli arti inferiori in grado di offrire migliori performance nella camminata. Riprodurre l'andamento delle signore su scarpe 'elevate' o quella dei pesanti animali sarebbe la soluzione per ridisegnare gli ausili fino a oggi realizzati, secondo i ricercatori del Royal Veterinary College che studiano la meccanica del movimento dei bipedi.

Un piede umano con tacchi alti o una zampa di struzzo esercitano esattamente la stessa forza sul suolo, anche se sono articolati diversamente. Nei due casi il peso, infatti, è sull'avampiede. Nell'uomo, invece, la marcia è una ripetizione ciclica di movimento: tallone poggiato al suolo, appoggio sulla pianta per spostare la gamba opposta in avanti, pressione sulle dita per dare propulsione. Si tratta, in pratica, "del movimento meccanico più economico", spiega la ricercatrice Tatjana Hubel. Per questo il corpo fa in modo che il movimento sia sempre lo stesso, adattandosi quando serve. La struttura del piede umano permette di trasmettere tutto lo sforzo alla caviglia quando la pianta del piede si posa al suolo: questo riduce la fatica muscolare nelle altre fasi della marcia.

Poiché però le protesi o le gambe robotizzate non si affaticano, non serve, secondo lo studio, riprodurre il movimento umano naturale. Alcuni ausili attuali imitano la caviglia umana, una buona idea per persone a cui manca solo la parte inferiore della gamba. Ma per chi ha subìto un'amputazione sopra al ginocchio una protesi 'umanoide' è solo pesante e ingombrante. Più utile, invece, un dispositivo che imiti un piede di struzzo, leggero ed efficace. Più simile a quelli concepiti per la corsa, utilizzati per esempio dall'atleta Oscar Pistorius.

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