Ricettazione e usura, 3 misure cautelari nel napoletano -2-

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Napoli, 28 feb. (askanews) - La struttura messa a punto dagli indagati, per le dimensioni assunte e per il numero di vittime coinvolte (per lo più imprenditori in difficoltà economica o comunque impossibilitati ad accedere al credito bancaio), è stata considerata un vero e proprio sistema "parallelo ed alternativo" a quello degli istituti bancari, con ovvie conseguenze sulle regole che governano il mercato creditizio.

L'attività investigativa ha permesso, infine, di accertare che il profitto dell'attività veniva reinvestito sul mercato "lecito" attraverso acquisti immobiliari sul territorio di Napoli e provincia.