Richetti, addio al Pd: andrà al gruppo misto

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Matteo Richetti, senatore in forza al Partito Democratico, dopo la decisione di non votare la fiducia al governo Conte bis, ha comunicato di voler lasciare i Dem: “Non voglio creare imbarazzi dopo la decisione di astenermi sulla fiducia” ha detto per giustificare la propria scelta. La notizia dovrebbe essere ufficializzata mercoledì, anche se ormai appare chiaro: “Comunicherà le necessarie conseguenze alle mie scelte. Ho stima e rispetto per tutti gli amici del Pd” ha twittato Richetti.

Richetti, addio al Pd

Matteo Richetti si appresta a dire addio alle fila del Partito Democratico per approdare al Gruppo Misto. Sin dai primi momenti di vita del governo giallorosso, infatti, Richetti si era dichiarato contrario portando avanti la sua posizione fino all’Aula, dove non è stato l’unico a mostrarsi contrario all’alleanza tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico. La notizia dell’addio ai Dem è stata data in tv, nel corso dello speciale Tgla7 di Enrico Mentana. Nell’annunciare il passaggio al misto, il senatore ha affermato di sentirsi molto vicino alle posizioni di Carlo Calenda: “Insieme a lui e a tanti amici, con umiltà, scriveremo una bella pagina insieme” ha spiegato.

L’intervento al Senato

Nel corso del proprio intervento in Senato, Matteo Richetti ha parlato chiaramente: “Presidente Conte, lei al termine di questa seduta sarà anche il mio Presidente del Consiglio ma non avrà la mia fiducia. Per coerenza con i valori della mia militanza non posso votare per un governo nato per convenienze e con ambiguità” ha detto. “Lei, signor presidente – ha proseguito – ha posto la sua firma in calce a provvedimenti vergognosi. Quelle cose le doveva denunciare prima della mozione di sfiducia della Lega – ha poi criticato in riferimento al discorso del 20 agosto -. Se Salvini non avesse presentato quella sfiducia lei sarebbe ancora il suo presidente del Consiglio“.