Richetti lascia il Pd tra le polemiche: “Ci deve 150.000 euro”

Matteo Richetti investito

È finita in tribunale: Matteo Richetti lascia il Pd nel peggiore dei modi. L’ex dem non avrebbe versato alle casse del Pd di Modena la somma di 25.000 euro che ogni candidato si era impegnato a donare con una scrittura privata. Inoltre dal 2013 Richetti avrebbe versato 150.000 euro in meno dei colleghi.

Richetti lascia il Pd: il debito

Non si è concluso pacificamente il rapporto tra Richetti e il Pd. Dopo essersi astenuto sul voto di fiducia, l’ex dem ha seguito le orme di Carlo Calenda e ha lasciato il partito, scontento dell’incoerenza, a suo dire, mostrata dagli ex compagni nell’allearsi con i Cinque Stelle.

A pochi giorni dall’addio ha già ricevuto un’ingiunzione di pagamento da 25.000 euro. Richetti avrebbe dovuto versare tale somma alla federazione del Partito Democratico di Modena per la campagna elettorale. Tutti i candidati si erano infatti impegnati al versamento tramite una scrittura privata.

Antonella Orlandi, legale del segretario del Pd modenese, ha dichiarato di aver più volte sollecitato il pagamento dato che Richetti era stato eletto il 4 marzo 2018, senza però avere alcun riscontro. Ha quindi fatto ricorso al tribunale civile di Modena e da qui si è arrivati al decreto di ingiunzione.

Il senatore sostiene invece di aver già versato 12.500 euro, pari alla metà del dovuto. Specifica poi che donerà anche la restante parte nonostante la cifra valga per cinque anni di legislatura e lui abbia lasciato anticipatamente. “Ingiusto che venga usato questo pretesto per sporcare una decisione presa con sofferenza“, aggiunge.

A Modena sostengono però che Richetti non sia in regola con i pagamenti da diverso tempo: dal 2013 infatti avrebbe versato solo poco più di 20mila euro, a fronte dei 185mila dei suoi colleghi, da aggiungere alle cifre della campagna. “Sono cifre stabilite da un regolamento interno, vedremo se procedere per vie legali“, dichiarano.