Richiedente asilo iraniana potrebbe essere rimpatriata da Filippine -4-

Red/Mos

Roma, 7 nov. (askanews) - In una serie di messaggi sui suoi profili Facebook e Instagram, Zarebahari ha denunciato che le autorità aeroportuali di Manila la trattano come una prigioniera e le hanno negato qualsiasi visita al di là degli scarsi contatti coi suoi avvocati filippini.

È stata sgridata mentre cercava di dormire, esposta a luci intense per 24 ore al giorno e privata di acqua calda. La sua salute fisica e mentale è peggiorata. Non riesce a dormire e soffre di mal di testa costanti.

Zarebahari ha poi riferito che tre settimane fa agenti della sicurezza l'hanno ammanettata, tirandola per i capelli, le braccia e le gambe e hanno cercato di costringerla a salire su un aereo per l'Iran. Nei giorni scorsi, nonostante abbia presentato domanda d'asilo, le autorità aeroportuali hanno cercato di costringerla a firmare documenti per la sua espulsione in Iran. In recenti post su Facebook, ha affermato di non avere alcun aggiornamento da parte delle autorità filippine sul suo caso, sebbene, secondo alcune notizie, una decisione sia imminente. (Segue)