Richiesto lo stato d'emergenza per il sisma iniziato lo scorso 9 novembre

Terremoto costa marchigiana, chiesto stato di emergenza
Terremoto costa marchigiana, chiesto stato di emergenza

Tensione nelle Marche. Nelle scorse ore il Presidente Francesco Acquaroli ha inviato al governo la richiesta dello stato di emergenza per il sisma che ha preso il via lo scorso 9 novembre, sulla costa marchigiana settentrionale, e ancora prosegue.

Richiesto lo stato d’emergenza

Il sisma in corso da quasi venti giorni continua a spaventare le Marche. Come anticipato durante il recente Consiglio regionale, dopo una prima ricognizione i vertici della regione hanno proceduto ad inviare la richiesta d’emergenza. Nelle scorse ore si è proceduto ad inviare la richiesta al ministro per la Protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci e al capo dipartimento nazionale della protezione civile Fabrizio Curcio.

Le parole del presidente

Il presidente Acquaroli ha fatto il punto prima di lanciare lo stato d’emergenza: “Le verifiche dei danni sono ancora in corso e i Comuni le stanno facendo pervenire. In questi giorni continuano ad arrivare le segnalazioni dai territori, anche a seguito del susseguirsi delle scosse che potrebbero ampliare gli effetti dei danneggiamenti segnalati già nelle prime ore. Man mano che le verifiche procedono sui territori si contano nuovi danni al patrimonio edilizio privato, pubblico e storico–culturale, alle strutture ed infrastrutture pubbliche”.

La richiesta di ristori

Nella lettera fatta recapitare a Roma, il primo cittadino delle Marche ha lanciato un grido d’aiuto, visti i fatti accaduti di recente nella regione. Acquaroli ha evidenziato come l’andamento del sisma, purtroppo ancora in fase di svolgimento, stia segnando “conseguenze e ripercussioni sul territorio tali da dover richiedere risorse e poteri straordinari”.