Riciclaggio internazionale, sequestro da 6,5 mln a 2 colombiani

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Roma, 14 nov. (askanews) - Al termine di indagini nei confronti di alcuni imprenditori colombiani, ritenuti dalle autorita USA coinvolti in una vasta rete di corruzione internazionale finalizzata per l'ottenimento di numerosi ed ingenti contratti commerciali con il Governo del Venezuela (tra cui quello sui sussidi alimentari noto come CLAP, Comites Locales de Abastecimiento y Produccion), e nel riciclaggio dei relativi proventi, i finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla Procura di Roma, hanno sequestrato somme per 1,8 milioni di euro, un immobile in Via Condotti a Roma del valore di 4,8 milioni ed opere d'arte. Quattro le persone indagate per trasferimento fraudolento di valori e riciclaggio.

Sono emerse, in particolare, le figure di due fratelli colombiani di origine libanese (A.N.S.M, 48 anni, e L.A.S.M., 43), oggetto di una serie di indagini penali da parte di diversi Paesi (Stati Uniti d'America, Bulgaria, Colombia) per ipotesi di corruzione internazionale, traffico illegale di oro, riciclaggio, appropriazione indebita, importazioni ed esportazioni fittizie, truffa aggravata ed inseriti dal Dipartimento del Tesoro degli Esteri e della Financial Intelligence degli USA nelle liste OFAC (Office of foreign assets control).

Secondo gli inquirenti, attraverso la corruzione di funzionari venezuelani, il principale indagato sarebbe riuscito a costituire notevoli provviste di denaro che da diversi Paesi, anche inseriti in Black List (come Panama), sono poi, in parte, confluite in Italia, sotto forma di investimenti e pagamenti.

(Segue)