Riconsegnata la statua della "Dea Madre" all'ambasciata dell'Iraq

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Roma, 23 lug. (askanews) - L'Ambasciata dell'Iraq in Italia ha ricevuto oggi una statua irachena risalente al 5.000 a.C., la "Dea Madre", in una cerimonia ufficiale presso la sede del MIBACT. L'Ambasciatore della Repubblica dell'Iraq Safia Taleb Al-Souhail presenta il suo profondo riconoscimento e gratitudine allo Stato Italiano e a tutte le Istituzioni ufficiali, ricordando in modo particolare il Ministero degli Esteri, il Ministero dei Beni e Attivit Culturali e del Turismo e i Carabinieri per la loro grande cooperazione e il ruolo attivo e straordinario nel rintracciare e recuperare i reperti archeologici iracheni esportati illegalmente, tra cui il rinomato reperto "Dea Madre", che consiste in una statua di donna simboleggiante la maternit e la fecondit, risalente ad ere preistoriche (circa 5.000 a.C.), consegnata oggi all'Ambasciata della Repubblica dell'Iraq in una cerimonia ufficiale con organizzazione, esposizione e presentazione a cura del Ministero della Cultura Italiano e dell'Arma dei Carabinieri. L'Ambasciatore dell'Iraq esprime, altres, il suo profondo ringraziamento al ministro dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo italiano Dario Franceschini, per avere promosso e ospitato la cerimonia di consegna della "Dea Madre" presso la sede del Ministero della Cultura, elogiando il distinto ruolo della diplomazia culturale nel rafforzare la cooperazione bilaterale tra i due Paesi e i due Popoli amici, e il ruolo attivo dell'Italia in tutti i livelli nell'applicare e tradurre il proprio grande sforzo per la tutela del patrimonio umano e di civilt mondiale, e il proprio impegno per gli accordi e le risoluzioni internazionali di competenza, oltre ad esprimere la propria aspirazione affinch possa il Ministro della Cultura italiano effettuare una visita a Baghdad, accettando l'invito ufficiale del Ministro della Cultura iracheno dott. Hasan Nadhim.