Ricorsi Anief per i 40 mila Ata non assunti nella scuola

Red/Tor

Roma, 26 dic. (askanews) - La manovra di fine anno prevede la trasformazione dei contratti a tempo pieno per i primi 226 lavoratori Ata della scuola ex Co.co.co. su 789 lavoratori che hanno già partecipato alla procedura selettiva; inoltre, passa l'emendamento che permette a 11.552 lavoratori socialmente utili, soprattutto del Sud e della Sicilia, di essere gradualmente immessi in ruolo.

"Se Anief può essere contenta della fine della esternalizzazione dei servizi dietro conferma nei ruoli del personale con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, lo stesso sindacato - si legge in una nota- non può tacere sulla discriminazione verso tutto il personale Ata che ha svolto le stesse funzioni, quelle primarie in orario di servizio, per 36 mesi senza la stessa procedura straordinaria di immissione in ruolo: ci sono 46 mila collaboratori scolastici e assistenti tecnici e amministrativi che da anni attendono la stabilizzazione. Non è possibile innescare una guerra tra lavoratori che svolgono lo stesso servizio e meritano il medesimo trattamento. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Questa decisione diventa incredibile dal momento in cui la Curia Europea ci chiede si stabilizzare il personale a tempo determinato, ma lo Stato italiano risponde di no per adottare una normativa a parte, che oggi punisce soltanto gli Ata che da anni portano avanti le nostre scuole. Per questi motivi, il sindacato invita il personale Ata precario ancora non immesso in ruolo a ricorrere per rivendicare l'immissione in ruolo e adeguati risarcimenti danni".