Ridda di critiche social dopo la pubblicazione di un post, ma c’è chi ha approvato la scelta

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L'immagine a corredo del nuovo post
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Bufera social su un B&B di La Spezia che accetta solo ospiti non vaccinati e che ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook che recita senza possibilità di equivoco: “Il green pass è discriminatorio”. La campagna vaccinale in Italia è nella sua fase cruciale, ma non mancano nel paese persone e strutture che decidono di assumere posizioni decisamente “fuori dal coro”. Come ad esempio il titolare di un affittacamere di La Spezia che ha deciso e fatto sapere di voler ospitare nella propria struttura “solo clienti non vaccinati”.

B&B di La Spezia accetta solo ospiti non vaccinati: il post che ha scatenato le critiche

In buona sostanza la struttura dello spezzino “non richiede Covid pass. E per questioni di sicurezza non darà accoglienza a persone vaccinate”. L’invito è preciso: le persone che hanno fatto il vaccino possono prenotare altrove, anche perché – spiega sempre il post – “neanche il personale è vaccinato”. Inutile precisare che dopo la comparsa di questo post gli utenti social si sono scatenati.

B&B di La Spezia accetta solo ospiti non vaccinati: c’è chi ha concordato con il post rimosso

Lo scritto è diventato virale ed ha diviso gli utenti: da un lato i più che hanno fortemente criticato la scelta in sé e la decisione di pubblicizzarla, dall’altro una ristretta frangia di utenti adiacente all’universo no vax che in quel post ci ha visto una sorta di “dichiarazione di indipendenza”. Ovviamente le critiche ed i commenti indignati sono stati la maggioranza. E la titolare della struttura, raggiunta dal Secolo XIX, ha spiegato: “Ho voluto porre uno spunto di riflessione. Il green pass è uno strumento discriminatorio nei confronti di chi rivendica libertà di scelta e diritto al consenso informato e consapevole”.

B&B di La Spezia accetta solo ospiti non vaccinati: nuovo post e concetto ribadito

Insomma, nessuna velleità di provocare ma un effetto che se non è una provocazione ci assomiglia molto. Non è un caso che il post sia stato successivamente rimosso. Non una provocazione, quindi, anche se “è stata percepita come tale“. Sui messaggi di critica la titolare ha detto: “Si tratta di sentimenti e atteggiamenti che non commento, perché si commentano da sé”, mentre la titolare ha lodato “il sostegno avuto da persone che credono nella libertà senza ricatti e compromessi”. Dopo la cancellazione del post è comparsa un’immagine contro il “nazismo sanitario” corredata da uno scritto: “Ci teniamo a chiarire la nostra posizione. Siamo contrari ad ogni forma di discriminazione, il post cancellato era uno spunto di riflessione per tutti coloro che sostengono la necessità di un pass che attesti la vaccinazione per poter tornare alla ‘normalità’. Non abbiamo ritirato il post! Rimaniamo fermi su quanto dichiarato”.

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