Rider morto a Parigi, i famigliari delusi: agenti non sospesi

Rider morto a Parigi, i famigliari delusi: agenti non sospesi

Parigi, 14 gen. (askanews) – I famigliari di Cédric Chouviat, il rider di 42 anni morto a Parigi dopo un controllo della polizia, si sono detti “delusi” per il fatto che gli agenti coinvolti nella morte del figlio non siano stati sospesi.

La famiglia – il padre Christian Chouviat, la madre Fatima, la moglie Doria e i figli, assistiti dal legale Arié Alimi – sono stati ricevuti dal ministro dell’Interno Christophe Castaner.

“Ho trovato un padre di famiglia, un uomo che mi ha parlato, che ha risposto alle nostre domande – ha affermato il padre Christian, riferendosi a Castaner – avevo delle domande da fargli, ma non ho delle risposte concrete, domani, se ci sarà un arresto, sarà sempre la stessa lotta, perché io le chiamo lotte, non arresti, sono delle lotte”, si è sfogato.

“Non siamo una famiglia anti-polizia, anti-giustizia, siamo una famiglia che vive ma quei quattro là – ha detto riferendosi ai poliziotti – hanno rubato la famiglia a mio figlio, hanno lasciato cinque orfani e una vedova”.

Durante il controllo, Cédric è stato placcato, ventre a terra, una tecnica della polizia criticata da molti. È morto tre giorni dopo in ospedale e sul caso è stata aperta un’inchiesta per “omicidio involontario”. La madre Fatima, ha aggiunto:

“Avremmo voluto che questi 4 poliziotti fossero sospesi, perché gli hanno comunque fratturato la laringe, aspettiamo altre cose, oggi non possono farlo, non capisco perché, francamente, avrebbero potuto sospenderli e attendere il resto dell’inchiesta, non ho avuto risposte”.

“Ora sono io l’uomo della famiglia, sono che dovrò occuparmi dei miei quattro fratelli e sorelle e di mia madre. Spero solo che giustizia sia fatta”, ha concluso il figlio maggiore Rayan.

  • Carabinieri trovano  2 kg di oro tritato: 4 arresti a Roma
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    Carabinieri trovano 2 kg di oro tritato: 4 arresti a Roma

    Militari della Stazione di Roma La Storta

  • In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia
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    In ospedale con forti dolori, muore dopo dimissioni: famiglia denuncia

    Catania, presunto caso di malasanità. Morto un 44enne di Giarre a seguito di un infarto: l'uomo era stato dimesso dall'ospedale.

  • Tutte le bufale sul virus cinese
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    Tutte le bufale sul virus cinese

    In Italia, in Europa e nel mondo sta crescendo l'apprensione per il nuovo coronavirus (2019-nCoV) che arriva dalla Cina, in particolare dalla città di Wuhan, di cui ci siamo occupati anche pochi giorni fa. Alle ore 7.00 del 24 gennaio 2020 le vittime sono 41 mentre i contagiati più di mille. Con l'aumentare dell'attenzione generale e dei timori collegati al virus stanno ovviamente aumentando anche le notizie false e allarmistiche. Vediamo, in dieci domande e risposte, quali sono le notizie false, imprecise o esagerate sull'argomento. 1 - Il virus è già arrivato in ItaliaCircolano alcune notizie \- false - sul fatto che il nuovo coronavirus cinese sarebbe arrivato in Italia. È del tutto falso: ad oggi non è stato registrato nessun caso nel nostro Paese. Il rischio che arrivi qualcuno dalla Cina che ha contratto il virus è “moderato” ma, viste le misure precauzionali che sono state disposte negli aeroporti, il rischio che l'infezione si trasmetta in Italia (e in generale nella Ue) è ritenuto “molto basso”. 2 - Non bisogna più viaggiare verso la Cina e l'AsiaNo, non bisogna smettere di viaggiare, nemmeno verso la Cina. Infatti, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, riporta Epicentro, l'Oms non raccomanda alcuna restrizione a viaggi o a rotte commerciali.Esistono però delle raccomandazioni generali che l'Oms ha dato per evitare la diffusione del virus. Queste sono: evitare il contatto stretto con soggetti affetti da infezioni respiratorie acute; lavare frequentemente le mani, in particolare dopo contatto con persone malate o con il loro ambiente; evitare contatti non protetti con animali di fattoria o selvatici; persone con sintomi di infezione acuta delle vie aeree dovrebbero mantenersi a distanza, coprire colpi di tosse o starnuti con fazzoletti usa e getta o con i vestiti e lavarsi le mani; rafforzare, in particolare nei pronto soccorso e nei dipartimenti di medicina d'urgenza, le misure standard di prevenzione e controllo delle infezioni. 3 - È pericoloso mangiare cibo cinese in ItaliaLa preoccupazione è infondata. Come riporta il Corriere della Sera, il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità, Giovanni Rezza, ha rassicurato sul fatto che «il rischio di contagio non riguarda il cibo, non si corre alcun pericolo mangiando in ristoranti cinesi in Italia». 4 - Il virus è letaleNon particolarmente. La stragrande maggioranza dei contagiati sopravvive al virus. Per ora su 581 casi confermati i morti sono 17, dunque la percentuale dei decessi causati dal virus è del 3 per cento scarso (meno di 3 pazienti su 100 che hanno contratto il coronavirus 2019-nCoV sono deceduti). Il dato è ovviamente ancora del tutto provvisorio.Richard Horton, direttore della prestigiosa rivista di medicina The Lancet, il 24 gennaio ha scritto su Twitter: «Un invito alla cautela, per favore. I media stanno aumentando l'ansia parlando di “virus killer” + “crescenti paure”. In verità, da quello che sappiamo attualmente, 2019-nCoV ha una trasmissibilità moderata e una patogenicità relativamente bassa. Non c'è motivo di incoraggiare il panico con un linguaggio esagerato». 5 - È un complotto per vendere i vacciniNo, non esiste ancora un vaccino per il coronavirus 2019-nCoV.Sono circolate alcune notizie false e teorie cospirazioniste in proposito, che sostenevano la diffusione del virus fosse in qualche modo un complotto delle grandi industrie farmaceutiche per vendere più vaccini. Si tratta ovviamente di bufale che sono state già dimostrate false. 6 - È un virus brevettato anni fa Secondo alcuni utenti di Twitter di origine americana il coronavirus cinese sarebbe stato brevettato nel 2015 dal Pirbright Institute. Il brevetto sarebbe poi stato approvato dal governo degli Stati Uniti.La notizia è – ovviamente – falsa. Come hanno svelato i fact-checker americani di Snopes.com, l'azienda ha in realtà chiesto un brevetto per creare un vaccino per prevenire malattie di tipo respiratorio in uccelli e altri tipi di animali. Questo virus non è però dello stesso ceppo che si sta diffondendo in Cina in questi giorni. 7 - Lo hanno trasmesso i serpentiForse. Lo sostiene un la ricerca condotta da un team di ricercatori cinesi. Ma, come scrive la prestigiosa rivista scientifica Nature, altri scienziati sostengono però che non ci siano prove a sufficienza per sostenere che questi virus possano infettare altre specie diverse da mammiferi e uccelli. 8 - A Pechino non si festeggerà il capodanno cineseÈ un'esagerazione. Il dipartimento del turismo e della cultura della capitale cinese, come riportato tra gli altri da Cnn e da France24, ha annunciato la cancellazione dei principali festeggiamenti pubblici in occasione del capodanno cinese – inclusi i festeggiamenti religiosi nei templi – per prevenire e controllare i rischi di epidemia. Questo non significa però che i festeggiamenti in generale saranno vietati. 9 - È una nuova SarsÈ troppo presto per dirlo. Alcune caratteristiche sembrano simili a quelle della Sars - i sintomi, l'origine in Cina, la probabile origine animale - ma non si sa ancora abbastanza su come si trasmette il nuovo coronavirus e sulle sue caratteristiche genetiche per fare un confronto scientificamente affidabile.Di sicuro, come riporta l'Oms, il nuovo coronavirus, a differenza della Sars, non sembra essere caratterizzato da un elevato rischio di trasmissione al personale medico all'interno degli ospedali. Anche il conto dei morti non è al momento paragonabile: oltre 800 con la Sars, 17 con il coronavirus 2019-nCoV.Se avete delle frasi o dei discorsi che volete sottoporre al nostro fact-checking, scrivete a dir@agi.it

  • Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio
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    Con i robot, in due anni cambierà il 61% dei mestieri. Uno studio

    Entro il 2021 il 61% dei mestieri sarà ridisegnato. Secondo uno studio sul futuro del lavoro di Deloitte, intelligenza artificiale, robotica, digitalizzazione faranno sparire attività a basso valore aggiunto ma le aziende cercheranno nuovi profili professionali, spingendo verso una riconversione delle competenze.Se 30 anni fa un lavoratore poteva svolgere la stessa mansione per l'intera carriera, ora la società internazionale di consulenza stima che il rinnovamento professionale avvenga ogni 2-5,5 anni, con una vita lavorativa destinata ad allungarsi. La ricerca indica, in particolare, che nei prossimi 24 mesi i dipartimenti human resources triplicheranno l'uso di 'robotic process automation' ed entro il 2035 vi è il 90% di probabilità che le attività amministrative nell'ambito della gestione delle risorse umane sarà completamente automatizzata.Significa ad esempio che tutto il lavoro svolto per reclutare personale, raccogliere e analizzare curriculum vitae, somministrare test, organizzare colloqui, scrivere proposte di assunzione, sarà svolta da un robot, capace di scannerizzare e classificare i dati, selezionare profili, trarre informazioni da varie fonti, ad esempio da Linkedin.Ma sarà automatizzata anche la preparazione delle buste paga, la gestione dei premi, il percorso formativo. Il robot, capace di lavorare 24 ore e 7 giorni su sette, si occuperà degli adempimenti regolatori e amministrativi e non vedremo più impiegati occupati per ore a contabilizzare numeri.Liberi da attività meccaniche e ripetitive, i lavoratori saranno sempre più impegnati in attività sofisticate e creative, volte a interpretare invece che registrare dati. Il loro obiettivo sarà di trovare aziende stimolanti, che li mettano nelle condizioni di esprimere le proprie potenzialità e che garantiscano loro indipendenza. La previsione di Deloitte è che il 40% della forza lavoro sarà "contingent", composta cioè da free lance, professionisti autonomi, lavoratori a tempo determinato e collaboratori. "I futuri lavoratori - spiega all'AGI Gianluca Di Cicco, partner Deloitte - avranno ambizioni e aspettative radicalmente diverse rispetto ai lavoratori dipendenti di qualche anno fa: saranno fortemente interessati agli obiettivi dell'azienda, attenti alle prospettive di crescita e all'equilibrio tra lavoro e tempo libero e perché no, a divertirsi lavorando.Superata l'idea del posto stabile, punteranno a essere imprenditori di se stessi". In un mercato del lavoro caratterizzato da flessibilità, i lavoratori cercheranno l'autonomia e le imprese la competenza. Innovazione tecnologica e intelligenza artificiale comporteranno che le aziende saranno obbligate a investire nella formazione continua. "Basti pensare al 5G - fa notare Di Cicco - che introdurrà nuovi modelli di business e cambierà il modo di lavorare. O al commercio elettronico e all'uso dei droni al posto di postini e fattorini"."Sempre più imprese - prosegue - non trovano i profili che cercano e sono pronte ad addestrare i lavoratori per stare al passo con la digitalizzazione. Le più evolute arrivano a creare proprie accademie". I robot non rischiano quindi di schiacciare l'umanità, al contrario: "le componenti intellettive e creative saranno vincenti nel rapporto dell'uomo con la tecnologia. La competenza relazionale, la capacità di risolvere problemi e di gestire la complessità, le cosiddette soft skills - conclude -diventano sempre piu' importanti e saranno loro a fare la differenza".

  • Il digiuno di Salvini: “Non potevo resistere ai tortellini”
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    Il digiuno di Salvini: “Non potevo resistere ai tortellini”

    Dopo appena due giorni dal lancio dell'iniziativa, Salvini dichiara a La7 di aver ceduto alla tentazione

  • Incidente per Giancarlo Magalli. "L'auto accartocciata, è miracolosamente illeso"
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    Incidente per Giancarlo Magalli. "L'auto accartocciata, è miracolosamente illeso"

    Grande paura per Giancarlo Magalli, che giovedi pomeriggio a Roma e statoprotagonista di un incidente stradale a bordo della sua Smart bianca,uscendone fortunatamente illeso.

  • Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”
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    Gf Vip, Federico Rossi contro Antonio Zequila: “Mentalità microcefàlica”

    Antonio Zequila ha lasciato dei commenti inopportuni su Paola Di Bendetto dando il via a uno scontro con il fidanzato Federico Rossi.

  • Omicidio Sacchi, il papà di Luca: "Anastasiya responsabile morale"
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    Omicidio Sacchi, il papà di Luca: "Anastasiya responsabile morale"

    "Ci sono dei responsabili materiali che meritano di scontare il massimo della pena e poi c'è chi, per la morte di mio figlio, ha una responsabilità morale. Quella persona è Anastasiya che si è portata via Luca e ha permesso che accadesse tutto questo". E' Alfonso Sacchi, padre di Luca, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani, a Roma, in un'intervista al quotidiano 'Il Messaggero'.  "Mi aspetto il massimo della pena - continua Alfonso Sacchi -. E' il minimo a cui posso ambire. Mio figlio non me lo ridarà nessuno. Se a loro invece danno dieci o vent'anni, quando usciranno avranno ancora il tempo per rifarsi una vita. Mio figlio invece no. Luca una vita non se la potrà rifare perché non c'è più. Non posso neanche trovare le parole per spiegare quanto sia devastante perdere un figlio. Tutti i giorni vivo con una pietra sulla bocca dello stomaco; ora spero in una condanna giusta per provare ad alleggerire questo magone che, tuttavia, mi porterò dentro per il resto dei miei giorni".  "La ritengo la responsabile morale - prosegue il padre di Luca - io spero che possano contestarle qualcosa perché è anche lei che ce lo ha portato via. Se era una ragazza perbene, come credevamo, quella sera non sarebbe stata organizzata. Ci siamo fidati di Nastia e abbiamo perso nostro figlio. Penso che quella sera Luca sia andato lì per tirarla fuori da qualche altro casino in cui Nastia si era cacciata e credo anche che quel proiettile non fosse per lui, che se lo è preso per difendere questa ragazza che ha tradito tutti noi".

  • Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?
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    Sapete quali sono le abitudini alimentari della Regina Elisabetta?

    Tra alimenti banditi e frutta tagliata con le posate, le abitudini alimentari della Regina Elisabetta sono davvero uniche nel loro genere.

  • Caso Weinstein, l'attrice dei Sopranos: "Così mi stuprò"
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    Caso Weinstein, l'attrice dei Sopranos: "Così mi stuprò"

    L'attrice Annabella Sciorra ha fronteggiato il produttore Harvey Weinstein oggi in tribunale, raccontando i dettagli dello stupro di cui l'accusa, con la voce rotta dall'emozione. La 59enne, nota per il suo ruolo nella serie "The Soprano's", ha riferito che il produttore è entrato a forza nel suo appartamento a New York e ha cominciato a sbottonarle la camicetta.  "Gli ho detto di andarsene, ma lui non si fermava e io sono stata sopraffatta perché lui è un uomo molto grande", ha detto Sciorra, raccontando che Weinstein le ha immobilizzato le braccia mentre lei tentava di respingerlo. "Dopo si è buttato sopra di me e mi ha stuprato", ha proseguito l'attrice, che ha raccontato nei dettagli la violenza subita. Le volte successive che incontro Weinstein, lui fu "molto minaccioso", avvertendolo di non fare parola di quanto era successo, ha affermato la Sciorra, aggiungendo che dopo lo stupro lei prese a bere e farsi dei tagli sul corpo.  Sciorra è uno dei testimoni chiave dell'accusa contro Weinstein e dovrà anche affrontare il controinterrogatorio della difesa. Mentre parlava, il produttore di Hollywood ha ascoltato in silenzio, prendendo qualche nota. Weinstein, 67 anni, è a processo con l'accusa di molestie sessuali e stupro da parte di due donne, l'aspirante attrice Jessica Mann nel 2013 e l'ex assistente alla produzione Mimi Haleyi nel 2006. Le accuse di Sciorra, così come di altre quattro donne chiamate a testimoniare, riguardano fatti ormai prescritti. Ma la difesa ha scelto di convocarle per provare il presunto comportamento predatorio del produttore, al centro di uno dei casi simbolo del movimento MeToo. Più di 80 donne hanno accusato Weinstein di aggressioni sessuali.  Il processo è iniziato il 6 gennaio e, dopo una selezione della giuria durata due settimane, sono state ascoltate le dichiarazioni iniziali dell’accusa e gli avvocati difensori. Mentre l’ufficio del procuratore distrettuale prova ad inquadrare le donne accusatrici come "non in grado di difendersi dalle pressioni e gli inganni di Harvey Weinstein", la difesa propone una narrativa diversa: di rapporti consenzienti, protratti nel tempo, ben oltre la data delle presunte aggressioni.  Al contrario, l’accusa sostiene come Weinstein abbia sfruttato il proprio "potere e prestigio" nell’industria cinematografica per costringere le sue vittime al silenzio. "Alla fine del processo" - ha detto l’assistente al procuratore distrettuale Meghan Hast - "le prove dimostreranno come l’uomo seduto qui davanti a noi non fosse solo un gigante di Hollywood; è stato uno stupratore, che ha aggredito queste donne ed utilizzato la propria influenza nell’industria cinematografica per metterle a tacere sulla questione". "La voce di queste donne verrà finalmente ascoltata,", ha concluso la Hast. Weinstein è sotto accusa per molestie sessuali nei confronti della sua ex assistente alla produzione Mimi Haleyi nel 2006 e per lo stupro di Jessica Mann nel 2013. Damon Cheronis, avvocato difensore dell'ex produttore di Hollywood, sostiene che Mann, aspirante attrice, abbia intrattenuto una relazione di 5 anni con Weinstein, scambiando messaggi amorosi in cui lei definisce il produttore il suo "casual boyfriend".  "Ti amo, come sempre. Ma odio sentirmi come un ripiego", ha scritto l’accusatrice in un messaggio inviato a Weinstein nel 2017 – messaggio apposto sullo schermo Tv nel retro dell’aula durante l’arringa iniziale di Cheronis. "Signore e signori della giuria, non è così che si parla al proprio aggressore", ha detto l’avvocato. “Non è così che si parla al proprio stupratore".

  • Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali
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    Così Amsterdam vuole risolvere il problema degli ingorghi stradali

    Un sistema intelligente di gestione del traffico che passa attraverso le piattaforme di navigazione installate a bordo delle auto e che si attiva prima che gli ingorghi si creino è stato avviato ad Amsterdam. Si tratta del progetto europeo Socrates 2.0 'Sistema di servizi stradali e automobilistici coordinati per l'efficienza del traffico e la sicurezza'.In caso di imminenti ingorghi stradali, ai conducenti verrà offerto un percorso alternativo in tempo reale tramite il sistema di navigazione. Pertanto, il traffico verrà distribuito meglio su tutta la rete stradale, con conseguente riduzione degli ingorghi. I servizi sono offerti da TomTom, Be-Mobile (Flitsmeister) e BrandMKRS (Livecrowd Mobility). I fornitori di servizi sono ora alla ricerca di tester dei servizi.I consigli di navigazione si basano ora sull'evitare gli ingorghi già esistenti. Il consiglio è quindi reattivo. Questo test guarda avanti per fornire consigli pro-attivi sul percorso. Per raggiungere questo obiettivo, le autorità stradali e le parti interessate devono collaborare strettamente. Condividono le informazioni disponibili e le combinano per ottenere un quadro completo e accurato della situazione del traffico attuale e futura.Le informazioni sul traffico in tempo reale sono combinate con dati storici sul traffico, per calcolare la probabilità di un ingorgo nei successivi 15-30 minuti. Non appena l'analisi rivela che esiste una sostanziale probabilità di congestione, agli utenti del test viene offerto un percorso alternativo. Gli utenti del servizio non solo trascorrono meno tempo negli ingorghi, ma contribuiscono anche a ridurre il traffico su altre rotte.Il periodo di prova si conclude con l'estate del 2020. Socrates 2.0 è un progetto europeo basato sulla cooperazione di autorità stradali, fornitori di servizi e case automobilistiche. Mira a migliorare la mobilita' delle auto promuovendo un flusso di traffico piu' pulito, efficiente e sicuro. Trova ulteriori informazioni sulle attività e sulla pianificazione nella tabella di marcia del progetto.

  • Impeachment, dem chiudono accusa: "Trump è un dittatore"
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    Impeachment, dem chiudono accusa: "Trump è un dittatore"

    "E' un dittatore, e questa è un'altra ragione per cui deve essere rimosso dall'incarico". E' quanto ha detto Jerrold Nadler, il presidente della commissione Giustizia della Camera, intervenendo in aula al Senato nell'ultimo giorno di presentazione da parte dei manager democratici degli argomenti dell'accusa nel processo di impeachment a Donald Trump.  "La determinazione del presidente Trump è di avere tutti i poteri - ha continuato Nadler riferendosi al rifiuto del presidente di rispettare i mandati emessi dalla Camera per la consegna dei documenti - non ha rispetto del Congresso, non ha rispetto dei rappresentanti del popolo. E' un dittatore, questo non può essere accettato". Un accorato appello a rimuovere un presidente considerato una minaccia per la stessa democrazia americana è arrivato anche dal capo dei 'procuratori democratici', Adam Schiff: "Che vi piaccia o no il presidente non è importante - ha detto rivolto ai senatori che sono la giuria del processo - quello che è importante è la Costituzione ed il suo comportamento scorretto". "Quello che è importante è se è un pericolo per il Paese perché lo farà di nuovo", ha concluso riferendosi alle accuse, abuso di potere ed ostruzione al Congresso, per le quali Trump è processato. Intanto una registrazione nella quale il presidente, in presenza di altre persone, sembrerebbe chiedere la rimozione dell'allora ambasciatore Usa in Ucraina, Marie Yovanovitch, sarebbe in mano alla procura federale di New York. Tra i presenti, compaiono Lev Parnas e Igor Fruman, due ex soci in affari dell'avvocato personale di Trump, Rudolph Giuliani, finiti poi sotto indagine a New York per finanziamenti illeciti alla politica. L'audio, che è stata esaminata da Abc News, sembra contraddire le affermazioni fatte da Trump, che ha ripetutamente negato di conoscere Parnas che, al contrario di Fruman, ha accettato di collaborare con l'inchiesta per impeachment condotta dalla Camera dei Rappresentanti. Fonti a conoscenza della registrazione, riporta Abc News, affermano che essa è stata fatta il 30 aprile del 2018, nel corso di una cena al Trump International Hotel di Washington.  "Mandatela via!", afferma la voce che sembra essere quella del presidente. "Mandatela via domani. Non mi importa. Mandatela via domani. Mandate via. Ok? Fatelo", si sente nella registrazione. Dal contesto, Trump sembrerebbe chiedere la rimozione della Yovanovitch dopo che Parnas e Fruman gli riferiscono che la diplomatica sta parlando male di lui nei circoli di Kiev. "Va in giro a dire a tutti, 'aspettate finirà sotto impeachment'", afferma Parnas in riferimento alla diplomatica. Di qui, la reazione irata del presidente.  Secondo le fonti, ad effettuare la registrazione è stato Fruman. La Casa Bianca non ha voluto commentare le notizie riportate da Abc News, mentre Yamiche Alcindor, legale di Parnas, ha confermato la ricostruzione fatta dall'emittente.

  • Lapo Elkann: "Non fate come me, la scuola è importante"
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    Lapo Elkann: "Non fate come me, la scuola è importante"

    Un invito nella Giornata mondiale dell'educazione.

  • Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte
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    Paura a Ravenna: altre due scosse di terremoto registrate nella notte

    A Ravenna torna la paura: nella notte fra venerdì 25 gennaio e sabato 26 gennaio altre due lievi scosse sono state avvertite sul territorio.

  • La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati
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    La donna più ricca d'Africa sul banco degli imputati

    La "donna più ricca d'Africa" al banco degli imputati e un dirigente bancario trovato morto a Lisbona. Si profila come un giallo internazionale di prima grandezza la formale incriminazione, annunciata giovedì, di Isabel Dos Santos, figlia dell'ex presidente dell'Angola, Josè Eduardo Dos Santos. Le accuse sono gravi: riciclaggio, frode, appropriazione indebita, falsificazione di documenti e nepotismo. I capi d'imputazione riguardano il periodo di 18 mesi in cui la donna ha diretto l'azienda petrolifera di Stato, la Sonangol.È stato il procuratore generale Helder Pitta Groz a rendere noto l'atto d'incriminazione, che segue le clamorose rivelazioni dei cosiddetti 'Luanda Leaks', la grande inchiesta realizzata dal Guardian e di un consorzio internazionale di reporter investigativi - del quale fanno parte anche la Sueddeutsche Zeitung e le emittenti tedesche Ndr e Wdr - che ha rivelato la storia delle immense fortune della donna, che si trova fuori dal Paese ma fa comunque sapere di respingere con nettezza tutte le accuse. Il mistero del banchiere trovato impiccatoOltre alla 46enne Isabel Dos Santos, la Procura angolana ha incriminato tra gli altri anche l'ex direttore finanziario della Sonangol, Sarju Raikundalia, un alto dirigente del Banco de Fomento Angola, Mario Leite da Silva, nonché un dirigente della banca Eurobic, il cui nome in un primo momento non è stato reso pubblico. Poche ore dopo l'annuncio del procuratore, da Lisbona è arrivata la notizia del ritrovamento del corpo del banchiere. A detta delle forze dell'ordine portoghesi, la prima ipotesi è quella di un suicidio, dato che il 45enne è stato ritrovato impiccato nel garage della sua abitazione. Tuttavia gli inquirenti fanno sapere di non escludere la pista dell'omicidio. Voci circa un suo precedente tentativo di omicidio, ad inizio gennaio, ad ora non hanno trovato conferma. L'uomo non solo era il direttore del settore 'private banking' della Eurobic, ma anche l'intestatario del conto di Isabel Dos Santos. Tra le altre accuse rivolte a Dos Santos malversamenti, influenza illegale e atti di nepotismo durante la sua guida del colosso petrolifero angolano. La donna d'affari viveva, dopo le dimissioni del padre, tra Londra e Dubai. La giustizia angolana ha reso noto di volere "prendere tutte le misure a disposizione" perchè la 46enne faccia rientro in patria e sia lì sottoposta al giudizio della magistratura. Suo padre, Jose Eduardo Dos Santos, aveva governato l'ex colonia portoghese - spesso definita come uno dei Paesi più poveri e corrotti al mondo - dal 1979 al settembre 2017. Quasi cento società nei paradisi fiscaliL'inchiesta 'Luanda Leaks' fa emergere il sospetto che Isabel traesse "notevoli vantaggi' dal sistema corruttivo in Angola. Secondo le accuse, la donna avrebbe approfittato "in modo sistematico" delle dinamiche nepotiste praticate nel Paese, con lo scopo di aumentare drasticamente il proprio patrimonio. Stando ai documenti emersi, Dos Santos, suo marito Sindika Dokolo e altre persone di fiducia del gruppo hanno fondato negli ultimi anni oltre 400 società, di cui quasi un centinaio in 'paradisi fiscali' come Malta, Mauritius oppure Hong Kong. Queste società avrebbero tratto vantaggi da commesse pubbliche angolane, ma anche con attività di consulenza e crediti.Intanto, la banca Eurobic - che ha sede in Portogallo - ha reso noto che Isabel Dos Santos intende vendere le proprie quote nell'istituto: e non si tratta di briciole, dato che lei con una quota di oltre 43% ne è ad oggi l'azionista principale. A quanto affermano oggi i media portoghesi, la figlia del presidente nonché miliardaria ha nel tempo effettuato tramite la Eurobic trasferimenti di denaro d'origine "sospetta". In effetti i conti della donna erano stati congelati già a dicembre. Non solo. Tutta la vicenda sembrerebbe girare intorno all'Eurobic.Il conto di Dos Santos - che in Angola e in Portogallo spesso viene chiamata solo "la principessa" - tempo fa era stato completamente svuotato, peraltro in circostanze a dir poco dubbie: Stando alle ricostruzioni dei media, nel giro di poche ore complessivamente 52 milioni di euro erano stati trasferiti ad un conto off-shore. Dopo 38 anni al potere, Jose Eduardo dos Santos si era dimesso nel settembre 2017. Il suo successore, Joao Lourenco, ha promesso di lottare con decisione contro la corruzione.

  • Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”
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    Sabrina Ghio: “Bobo Vieri e Silvio Muccino? Li ho rifiutati”

    Sabrina Ghio, ospite di Rivelo, ha confessato di aver rifiutato il corteggiamento di Silvio Muccino e Bobo Vieri.

  • Bonaccini a M5S: "C'è voto disgiunto, mettete croce su mio nome"
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    Bonaccini a M5S: "C'è voto disgiunto, mettete croce su mio nome"

    Chiedere il voto disgiunto agli elettori M5S? “Sì, è una possibilità perché si può votare il proprio partito o movimento di riferimento e dare un senso alla propria identità e mettere una croce sul simbolo del partito che si preferisce, ad esempio il Movimento 5 stelle. Però, siccome il M5S con questa legge elettorale - che è a turno secco e la notte del voto, chi ha un voto in più vince..- , non potrà mai vincere, chi pensa che non sia indifferente vinca io o la mia avversaria può mettere la croce sul nome del presidente. Quindi un voto al M5S e un'altra croce su Stefano Bonaccini". Lo ha detto il candidato presidente dell'Emilia Romagna del centrosinistra Stefano Bonaccini nel corso di 'Sono le venti' sul Nove, condotto da Peter Gomez. Bonaccini ha chiuso la campagna elettorale a Forlì, al PalaGalassi dove in platea sventolano le bandiere di Pd, Italia viva, +Europa e delle liste che lo sostengono. In prima fila, tra gli altri Paola De Micheli, molto applaudita al suo arrivo, e Vasco Errani. A 'scaldare' la platea, prima del comizio del governatore, ci hanno pensato Mirko Casadei e soprattutto Alberto Bertoli, che tra un successo suo e quello del padre Pierangelo ('A muso duro') ha intonato una versione di 'Bella ciao' che il pubblico ha cantato a squarciagola.  "Siete tre volte di più di quanti erano a Ravenna da Salvini, Berlusconi e Meloni", ha detto Stefano Bonaccini nel suo intervento, sottolineando che "in questi giorni c'è stato chi è andato a squillare i citofoni e agitare paure: Salvini è il migliore a descrivere i problemi e il peggiore per risorverli, ma armare i cittadini è la resa dello Stato davanti ai delinquenti e non è la nostra idea di società". "Cosa ha fatto Salvini per il Pilastro? Ha tolto i fondi del governo precedente, quando era ministro, per la riqualificazione delle periferie, non ha pagato gli straordinari alle forze dell'ordine", ha aggiunto, ricordando che "noi abbiamo proposto asili nido in prospettiva gratuiti per tutti e la Lega ha risposto che vogliono dare più soldi alle donne per stare a casa a lavorare: siamo al Medioevo". Bonaccini insiste: "Hanno detto, ci prenderemo l'Emilia Romagna. Non ti prendi un bel niente, l'Emilia Romagna è dei suoi cittadini non è di un partito". Quanto a Bibbiano, "mi avevano avvisato della macchina del fango, ci hanno provato anche con me ma non ho paura, ma mi spiace per la comunità di Bibbiano che non merita il fango e di essere gettata al pubblico ludibrio". "E' stata una bella campagna elettorale, con delle belle piazze. Un abbraccio alle Sardine, hanno dato una grande dimostrazione di come si fa", ha infine concluso. Poco prima del governatore è infine salito sul palco Gene Gnocchi travestito da Bonaccini: "Avete riempito il Palasport, ho dovuto citofonarvi uno a uno...", ha detto Gnocchi/Bonaccini aggiungendo: "Qui in Emilia Romagna troverebbe lavoro anche Di Maio". Gnocchi, che non ha risparmiato frecciate neanche a Nicola Zingaretti ("è vivo? Davvero? Avevo altre informazioni"), ha strappato gli applausi: "Da lunedì mi dedicherò al rifacimento del manto stradale: asfalterò la Borgonzoni".

  • Gf Vip, Antonella Elia contro Adriana Volpe: “Finta perfettina”
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    Gf Vip, Antonella Elia contro Adriana Volpe: “Finta perfettina”

    Le cose si mettono male tra Antonella Elia e Adriana Volpe: l'attrice si è sfogata a proposito del ruolo avuto dalla Volpe all'interno della Casa.

  • Dimesso da centro oncologico, muore in un incidente: indagata la figlia
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    Dimesso da centro oncologico, muore in un incidente: indagata la figlia

    Muore dopo essere stato dimesso da un centro oncologico, indagate la figlia, un camionista e una 23enne statunitense.

  • Rischio contaminazione: richiamati lotti di uova e formaggi
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    Rischio contaminazione: richiamati lotti di uova e formaggi

    A rischio soprattutto le uova rivendute con i marchi Amadori, Verso Natura Conad e Cascina Italia.

  • Abarth 695 SS, quella del 1966 all’asta (e potrebbe fare il record)
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    Abarth 695 SS, quella del 1966 all’asta (e potrebbe fare il record)

    Potrebbe diventare la 695 più cara del mondo, sempre che l’asta di Sothesby’s possa trovare un compratore

  • Tinder, novità in arrivo: ecco il bottone SOS
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    Tinder, novità in arrivo: ecco il bottone SOS

    La celebre app di incontri si aggiorna per garantire maggiore sicurezza ai suoi utenti.

  • Masterchef 9: tutti contro Maria Teresa, sempre più sola
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    Masterchef 9: tutti contro Maria Teresa, sempre più sola

    l piatto della vendetta ha il sapore delle linguine al pesto.

  • Ferrara, il vicesindaco leghista contro i giornalisti di Piazzapulita
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    Ferrara, il vicesindaco leghista contro i giornalisti di Piazzapulita

    Attraverso un post su Facebook il vicesindaco leghista Nicola Lodi ha espresso il proprio parare sui recenti servizi a Ferrara dei programmi di La 7

  • Curare l'aritmia ventricolare con i protoni. A Pavia una "prima mondiale"
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    AGI

    Curare l'aritmia ventricolare con i protoni. A Pavia una "prima mondiale"

    Per la prima volta al mondo un paziente con aritmia ventricolare è stato trattato con un fascio di protoni che ha colpito, in modo mirato e con un ridottissimo impatto sui delicati tessuti circostanti, la parte del cuore responsabile dei battiti cardiaci irregolari. L'intervento, messo a punto in collaborazione con la Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, è stato eseguito al Centro nazionale di adroterapia oncologica di Pavia.Il Centro nazionale di adroterapia oncologica è una delle sei strutture al mondo dotate di acceleratori capaci di generare fasci di protoni e ioni carbonio, utilizzati in genere per la cura dei tumori radioresistenti e non operabili. "La scelta di utilizzare l'adroterapia con protoni, forma avanzata di radioterapia per la cura dei tumori, per il trattamento di una patologia cardiaca - si legge in un comunicato di Cnao e San Matteo - è nata dalla necessità di contrastare una forma particolarmente aggressiva di aritmia ventricolare che non aveva risposto efficacemente sia ai trattamenti tradizionali sia a quelli più avanzati (plurimi farmaci, ablazione invasiva tramite radiofrequenza e chirurgia toracica sul sistema nervoso cardiaco) e che determinava nel paziente continue e pericolose alterazioni del ritmo cardiaco".Il paziente, di 73 anni, affetto da una grave forma di cardiomiopatia dilatativa era stato trasferito a Pavia da un ospedale milanese dove era ricoverato per aritmie ventricolari e ripetuti arresti cardiaci. Dopo l'intervento è stato tenuto sotto stretto monitoraggio al San Matteo: pochi giorni fa è stato dimesso dalla Cardiologia in buone condizioni generali, in buon compenso cardiocircolatorio ed è stato possibile trasferirlo presso un reparto per la riabilitazione."In questo caso, particolarmente grave, si è reso necessario un intervento diverso - sottolinea Roberto Rordorf, responsabile dell'Unità di Aritmologia della Cardiologia del Policlinico San Matteo, diretta da Luigi Oltrona Visconti \- anche se la radioterapia con fotoni è già stata utilizzata seppur in maniera sperimentale e in rari casi per trattare alcune forme di aritmia, è stato scelto, questa volta, di procedere con i protoni che garantiscono un impatto molto più basso sui tessuti delicati circostanti.L'intervento di Pavia risulta essere il primo al mondo sull'uomo e i primi risultati sono davvero incoraggianti. Per questo motivo insieme al Cnao stiamo valutando la fattibilità di uno studio clinico sperimentale"."Per il Cnao si tratta di una via del tutto nuova - aggiunge Gianluca Vago, presidente del Cnao - ma che conferma la straordinaria potenzialità di questa forma di radioterapia anche al di fuori della sua applicazione in campo oncologico, vocazione per cui e' nato il nostro Centro, e lo spirito di piena collaborazione con il mondo della cura italiano ed internazionale che lo anima".