Rider rapinato a Napoli, fermati aggressori e scooter recuperato

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"La Questura ci ha comunicato di aver ritrovato lo scooter del rider e di aver fermato 5 persone per la rapina. Tra i fermati ci sarebbero anche dei minori, ma minorenni o meno devono avere il massimo della pena". Il consigliere regionale campano Francesco Emilio Borrelli annuncia il recupero dello scooter rubato ieri ad un rider, aggredito e picchiato a Napoli da 5 giovani, come documentato da un video. Borrelli ha accompagnato la vittima in Questura, come evidenziano le foto pubblicate dal consigliere su Facebook.

"Io ora faccio il rider ma per quasi 30 anni ho fatto il macellaio in una grande catena di supermercati. Vorrei tornare a fare quel che so fare ed ho sempre fatto", ha raccontato, Gianni, il rider rapinato durante una diretta facebook del 4 gennaio del Consigliere Borrelli.

"Siamo preoccupatissimi per l’ondata di violenza e criminalità che sta dilagando nelle nostre strade ma siamo, allo stesso tempo, basiti per l’assenza di controllo. Ora però vorremmo porre l’attenzione su Gianni cha a 50 anni nonostante le tante difficoltà e una famiglia da mantenere ha scelto di non delinquere e di mettersi a fare il rider, onore a lui, è l’esempio della gente onesta che noi vogliamo diffondere. Oltre alle diverse raccolte fondi nate per poter far comprare a Gianni un nuovo motorino, sono arrivate numerose offerte di lavoro, noi vogliamo che torni a lavorare, a fare quello che ha sempre fatto con grande professionalità, il macellaio. Per questo invieremo il suo curriculum a tutte le catene di supermercato del territorio. Chi dimostra onestà, voglia di lavorare e di mettersi in discussione merita di avere altre opportunità. Questa è la gente che noi sosteniamo e sempre sosterremo e non certo i delinquenti a cui dedicano murale ed altarini abusivi", hanno dichiarato Borrelli ed il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

"La Questura ci ha comunicato di aver ritrovato lo scooter di Gianni e di aver fermato 5 persone per la rapina ai danni di Gianni. Tra i fermati ci sarebbero anche dei minori, ma minorenni o meno devono avere il massimo della pena. La giustizia quando vuole sa essere celere ed implacabile, le nostre immediate denunce e la diffusione del filmato sono servite e quindi invitiamo la popolazione di usare smartphone e fotocamere per combattere criminalità ed ingiustizie come è successo in questa occasione, tutti noi possiamo e dobbiamo essere sentinelle delle nostre strade. Ora, però. Occorrono più controlli delle forze dell’ordine sul territorio in modo da prevenire episodi come questo, contro la criminalità serve tolleranza zero", ha aggiunto Borrelli.