Assumere vitamine B può ridurre i rischi alla salute generati dallo smog

Smog, un problema comune nei paesi in via di sviluppo e già sviluppati

Quello dello smog è un problema serio, che non si può risolvere in modo repentino. Al di là delle recenti esternazioni e delle decisioni del presidente USA Donald Trump, che intende non occuparsi del problema dell’inquinamento rigettando le tesi sul riscaldamento globale e evitando di ridurre le emissioni come richiesto da vari protocolli a protezione dell’ambiente, l’unico modo di non esporsi troppo ai rischi dello smog è portare avanti dei correttivi allo stile di vita.

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Lo smog, come numerosi studi dimostrano, può provocare malattie respiratorie e cardiovascolari. Più recentemente è stato correlato anche alla comparsa di malattie neuro-degenerative, legandosi anche al problema del rumore generato dal traffico automobilistico. Per proteggersi dall’impatto delle polveri sottili sulla salute è quindi consigliato premunirsi di vitamine del gruppo B, come indicato da un recente studio della Harvard School of Public Health (pubblicato dalla rivista scientifica PNAS).

Un consumo bilanciato di vitamine B e di acido folico, secondo le risultanze dello studio, permetterebbe al corpo di proteggere le proprie cellule e il DNA. Già, perché le polveri sottili hanno, tra le tante proprietà negative, il potere di agire a livello epigenetico.

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L’esperimento svolto dai ricercatori è stato volto soprattutto a verificare le contromisure per mitigare i danni al corredo genetico, esponendo per due ore al giorno dieci volontari (tra i 18 e i 60 anni) a un’aria pesantemente inquinata (250 microgrammi al metro cubo di PM 2.5) e facendo loro assumere 2.5 milligrammi di acido folico, 50 mg di vitamina B6 e un mg di vitamina B12. Dopo un mese è stato rilevato che la riduzione degli effetti negativi su dieci geni precedentemente selezionati è arrivato nel migliore dei casi al 76%, un’ottima percentuale. Lo studio andrà ripetuto in condizioni cronicamente più critiche per avere un’ulteriore conferma, ma si può già ipotizzare la creazione di un vademecum alimentare per chi è esposto a notevoli “dosi” di inquinamento.

Una dieta che contiene gli elementi indicati dalla ricerca può essere composta da ortaggi in foglia verde e legumi (acido folico), pesce, fegato bovino e ortaggi ricchi di amido (vitamina B6) e carne, uova e latte (vitamina B12).

Le vitamine B6 e B12 si possono trovare entrambe nei pesci
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