Riecco Kondogbia: "Inter un casino, pagherei per il mio riscatto"

A considerare l'infelice esperienza all'Inter, in pochi avrebbero scommesso su Geoffrey Kondogbia al Valencia: in Spagna il centrocampista francese ha realizzato 3 reti in 20 gare di Liga, rivelandosi come uno degli uomini più in forma della rosa allenata da Marcelino.

Arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 25 milioni, a questo punto pare scontato che il club spagnolo paghi ai nerazzurri questa cifra, conscio di aver trovato un giocatore affidabile a cui affidare con sicurezza le chiavi di un reparto delicato come quello di centrocampo.

Intervistato da 'Cadena Ser', Kondogbia ha ricordato il suo passato non proprio felice all'Inter, lanciando una stoccata alla società milanese: "C'era grande squilibrio, diciamo che era un casino: in due anni ci sono stati 4-5 allenatori, in questo clima non è facile affermarsi per un calciatore giovane".

Kondogbia Inter Serie A

"Per far sì che le cose vadano bene c'è bisogno di stabilità - ha spiegato - e la dirigenza deve far di tutto pur di preservare giocatori e allenatore che devono lavorare nelle migliori condizioni. Così però non è facile avere un buon rendimento".

Fosse per Kondogbia, farebbe carte false pur di rimanere al Valencia: "L'ho già detto: qui sono felice, mi sono adattato subito. Avessi quei 25 milioni pagherei di tasca mia per il riscatto. A fine stagione vedremo cosa accadrà, bisogna aspettare".

Sicuramente non sarà lo stesso Kondogbia a pagare per la sua permanenza, ma una cessione importante potrebbe aiutare come affermato dal dg del Valencia, Mateu Alemany: "Abbiamo l'obbligo di una cessione da 45 milioni. Ma non solo per questa stagione: anche per i prossimi anni. Senza cessioni diminuiscono le chances di acquistare giocatori. Se vogliamo investire, dobbiamo anche vendere".