Riecco calcetto e tifosi allo stadio: verso i 1000 spettatori in zona gialla. Ma il sottosegretario Costa frena

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L'Italia riapre. Con cautela, lentamente. Ma un primo segnale di speranza c'è. Ad annunciare le prime novità è stato oggi il Presidente del consiglio, Mario Draghi. Il quale, intervenuto in conferenza stampa, ha annunciato il ritorno della zona gialla dal 26 aprile, con la possibilità di riaprire anche i ristoranti - compresa la sera - se all'aperto. Dal 15 maggio, invece, riapriranno le piscine, da inizio giugno le palestre. Novità importanti anche per la scuola: in zona gialla e arancione, infatti, anche agli studenti delle scuole superiori sarà garantita la didattica in presenza al 100%. Consentita, se all'aperto, anche l'apertura di cinema e teatri dal 26 aprile. Al chiuso, invece, dovrebbero essere consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio.

RIECCO IL CALCIO - Novità importanti, però, anche per il calcio. Dopo l'ok del governo per gli spettatori agli Europei a Roma, riecco il pubblico negli stadi anche in Serie A. Da sabato 1 maggio, nelle regioni in zona gialla, infatti, è prevista l'apertura degli impianti di attività agonista e rilevanza nazionale fino a un massimo di 1000 persone, purché all'aperto. Al chiuso, invece, la capienza è fissata in 500 spettatori. Intervenuto a Sky, il Sottosegretario al Ministero della Salute, Andrea Costa, ha precisato: "Devo correggere un attimo la notizia: dopo la posizione sugli Europei stiamo prendendo quella sulla Coppa Italia, si può valutare il 15% per la finale. Per le aperture del 1° maggio è una riflessione non ancora approfondita, non c'è una decisione netta in questa direzione".

CALCETTO - Riaprono anche le attività sportive all'aperto: dal 26, dunque, sarà possibile tornare a giocare a calcetto.