Rifiuta matrimonio combinato, minacciata di morte dalla famiglia

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

Rifiuta il matrimonio combinato, fugge da casa e chiede aiuto ai carabinieri. E’ successo in provincia di Bologna, dove una ragazza maggiorenne ha chiesto aiuto ai militari della stazione di Alto Reno Terme perché temeva per la propria incolumità. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la ragazza era minacciata dalla sua famiglia di nazionalità non italiana che non tollerava l’idea di vedere la figlia sposarsi con un ragazzo diverso da quello che loro avrebbero voluto imporle, arrivando a parlare di ucciderla se avesse violato la tradizione, convolando a nozze di nascosto.

Aiutata dal fidanzato e da alcuni amici, tutti stranieri, che le hanno consigliato di rivolgersi all’Arma dei carabinieri, la giovane ha trovato il coraggio di chiedere aiuto e si è presentata nella caserma di via Giuseppe Mazzini, ad Alto Reno Terme, raccontando le minacce subite che, spiegano i militari, "in questi giorni si stavano facendo sempre più preoccupanti".