Rifiuti, 10 casi che non trovano più la strada del riciclo -3-

Red

Roma, 25 lug. (askanews) - Settimo caso emblematico quello generatosi per quanto riguarda l'ostacolo alla rigenerazione degli oli e grassi animali e vegetali usati. La rigenerazione degli oli vegetali esausti e dei grassi animali, per la produzione di biodiesel e biocarburanti, non è prevista nel D.M.5 febbraio 1998. Il CONOE stima in circa 80.000 tonnellate di oli da attività professionale e 180.000 tonnellate da attività domestiche le quantità riciclabili. La Lega Coop sta valutando la possibilità di utilizzare gli oli vegetali esausti derivanti dalla produzione di biocarburanti per la flotta merci. Nel caso degli oli vegetali esausti, nei piazzali di molti supermercati le locali aziende municipalizzate effettuano la raccolta dell'olio esausto domestico, con risultati di tutto rilievo: in 62 supermercati sono stati raccolte oltre 240 tonnellate di olio esausto, a indicazione di una spiccata sensibilità dei cittadini verso questo tipo di servizio, che potrebbe sicuramente crescere, anche grazie a filiere di riutilizzazione che possano utilizzare ancor meglio i prodotti del recupero. Sono oltre 50 gli impianti di rigenerazione che non è possibile autorizzare o con autorizzazione non rinnovabile con la norma attuale.

8. Fermato il riciclo delle scorie degli inceneritori nei cicli a freddo Non sarebbe più possibile effettuare il recupero delle scorie da inceneritore nei cicli legati a freddo (calcestruzzo, malte, conglomerati bituminosi, etc.), nelle autorizzazioni in scadenza, in quanto non previsti dal D.M. 5 febbraio 1998, mentre lo sarebbe nei cicli a caldo (come il cemento) in quanto disciplinati dallo stesso D.M. Le quantità di rifiuti che non potrebbero essere più riciclate con la norma attuale sono pari a circa 500.000 tonnellate/anno.

9. Bloccato il riciclo dei materiali fibrorinforzati (Vetroresina e carboresina) Il D.M. 5 febbraio 1998 non prevede tale tipologia di rifiuto e non contempla la possibile provenienza dalla demolizione delle barche e delle pale eoliche. Da dati ECOCERVED del 2013 risulta una produzione annua di circa 1.000.00 di tonnellate di rifiuti di vetroresina e carboresina. Esistono ormai tecnologie per il riciclo di tali rifiuti che, con questa norma, non potrebbero essere impiegate se non con un decreto EoW che richiederebbe anni.

10. Bloccato il riciclo dell'Eco Allene (materiale plastico derivante dal riciclo del tetrapak) Il blocco è determinato dal fatto che il D.M. 5 febbraio '98 non prevede un processo di trattamento di questo tipo e non contempla nemmeno questo flusso di rifiuti tra quelli elencati nell'allegato I. Fino all'introduzione di tale tecnologia il film di polietilene e alluminio non era riciclato e veniva inviato normalmente all'incenerimento. Ogni impianto di produzione di EcoAllene™ è progettato per riciclare circa 6.000 tonnellate/anno di poliaccoppiato polietilene-alluminio.(Segue)