Rifiuti, Ama: con piano industriale più raccolta differenziata

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Roma, 21 dic. (askanews) - Le Linee Guida per il nuovo Piano Industriale 2020/2024 di AMA S.p.A., che sarà presentato per approvazione a Roma Capitale entro marzo 2020, non contengono - contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di stampa - alcuna indicazione di "dietrofront" sul servizio di raccolta differenziata porta a porta. Si intende viceversa consolidare questo come tutti i modelli di raccolta differenziata puntando a incrementare i quantitativi e a migliorare la qualità delle diverse frazioni di rifiuti.

La raccolta differenziata, però, da sola non è sufficiente a rendere sostenibile il ciclo dei rifiuti, bisogna puntare sul riciclo delle materie prime-seconde, per questo motivo l'impegno di AMA dal 2020, in termini di comunicazione, sarà concentrato ad informare in modo sempre più capillare tutti i cittadini romani sui prodotti/contenitori con la più alta percentuale di riciclo, al fine di incrementare tale fattore che è il vero traguardo da raggiungere nei prossimi 15 anni come previsto dalla Direttiva 2018/851/UE, che indica l'obiettivo di riciclo pari al 65% nel 2035.

Il progetto di utilizzo sperimentale di cassonetti "intelligenti", che, nei modelli più evoluti, prevedono dispositivi di riconoscimento delle utenze, non interdice né contraddice in alcun modo le raccolte mirate domiciliari, ma è unicamente volto a potenziare la raccolta stradale nelle aree e nei quartieri più densamente popolati in cui essa rappresenta la soluzione economicamente più sostenibile.

In definitiva AMA è impegnata, da una parte, nella re-ingegnerizzazione del servizio di raccolta al fine di adeguarlo alle esigenze puntuali di ogni quartiere della città e dall'altra, in un processo di evoluzione dei comportamenti pre e post consumo come testimoniato dall'Ecorubrica che si può trovare sul sito https://www.amaroma.it/public/files/Ecorubrica-2019-AMA.pdf