Rifiuti, Bernini-Gallone: Costa impedisca blocco filiera del riciclo

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Roma, 23 lug. (askanews) - La politica ambientale del governo gialloverde rischia di aggravare ancora di più l'emergenza rifiuti che vivono molte Regioni italiane bloccando la filiera dell'industria del riciclo. E' l'allarme lanciato da Forza Italia nel corso di una conferenza stampa dedicata all'End of waste' (il riuso del rifiuto) che si è svolta oggi al Senato. "Il governo - ha detto il presidente dei senatori azzurri, Anna Maria Bernini - si è dimostrato sordo, ancora una volta non in linea con l'Ue. Abbiamo un'enorme emergenza tecnologica, perché lo Sblocca cantieri, una delle ultime avventure di questo governo, ha riportato indietro nel tempo l'industria del riciclo, dell'economia circolare, che invece è sempre stata una punta di diamante per il nostro sistema industriale e per il nostro Paese. Solo in Italia, infatti, i rifiuti sono considerati un problema e non una ricchezza".

A giudizio della vicepresidente del gruppo di Fi, Alessandra Gallone "gli impianti in Italia rischiano il blocco perché il ministero dell'Ambiente non emana le direttive che consentano l'autorizzazione a lavorare. Sono impianti importanti che oggi smaltiscono e riciclano materiali come gli pneumatici o materiali elettrici".

"Noi rivolgiamo un appello al ministro Costa: fino a quando l'End of Waste, ossia la valorizzazione del rifiuto, che viene sempre trasformato in qualcosa di diverso - ha concluso Bernini - non sarà portato alla sua naturale conseguenza, ossia come ricchezza e opportunità, noi non smetteremo di fare conferenze stampa e sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema economico, di business caldissimo per il nostro Paese". Per questa ragione, ha concluso Gallone "oggi insieme alle maggiori associazioni del settore chiediamo con forza al Governo e al ministero di sbloccare ciò che è bloccato. Non possiamo rischiare di coprire l'Italia di rifiuti che invece potrebbero essere facilmente recuperati e riciclati. La questione di Roma non può allargarsi a tutta Italia soltanto perché gli impianti non riescono a funzionare".