Rifiuti, Bonavitacola: fino a 2015 in Campania niente è stato fatto

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Napoli, 18 lug. (askanews) - "Dal 2010 al 2015 c'è stata la più grande fase di ricreazione della storia, non è stato fatto nulla. Dal 2015 abbiamo fatto un lavoro esagerato, anche se viviamo ancora in una condizione fragile di equilibrio. Abbiamo fatto un grande lavoro per raggiungere il traguardo dell'autonomia, perché la Regione deve essere autonoma nel ciclo di rifiuti". Così il vicepresidente della Regione Campania, Vincenzo Bonavitacola, durante l'incontro "Campania per l'ambiente" che si è svolto all'hotel Royal Continental di Napoli, dove si è parlato delle problematiche ambientali.

Il vicepresidente, con delega all'ambiente, ha ricordato che "Mercoledì firmiamo il contratto con l'impianto di Caivano, ed entro il 19 luglio anche quello di Giugliano. Tratteranno 600mila ecoballe all'anno, le stesse che tratta Acerra e lo stiamo facendo senza esercito". Da settembre e per 40 giorni, il termovalorizzatore di Acerra resterà fermo per manutenzione straordinaria, Bonavitacola assicura che "lo stop non è l'apocalisse. È una cosa normale che dopo 10 anni ci sia bisogno di una manutenzione straordinaria". "Non esiste nessun piano regionale di localizzazione dei siti di stoccaggio. Il metodo proposto dalla Regione è quello di applicare i principi europei della prevenzione e prossimità. Se ognuno, all'interno del proprio territorio, affronta il tema del deposito temporaneo, ovviamente diminuisce il fabbisogno complessivo", conclude.