Rifiuti: Csa Asi Caivano, "su 15.000 t da Acerra pronti tutelare nostri interessi"

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"Il consiglio direttivo del consorzio Csa Asi di Caivano in rappresentanza delle aziende consorziate ed insediate, appresa la notizia della volontà della Città metropolitana di depositare presso l’area di proprietà della Di Gennaro S.p.A. circa 15000 tonnellate di rifiuti durante il periodo di fermo del termovalorizzatore di Acerra, si è attivato nelle sedi competenti ed è pronto ad intraprendere ogni azione necessaria al fine di tutelare gli interessi degli imprenditori e dei lavoratori e scongiurare l’adozione di atti di imperio, in assenza di adeguata programmazione, e frutto di una unilaterale valutazione dei vari interessi pubblici coinvolti". Così in una nota Francesco Saverio Rea, il presidente del consorzio Csa-Asi Caivano. 

In una lettera inviata alla Città metropolitana di Napoli e alla Sapna, Sistema Ambiente Provincia di Napoli e per conoscenza alla Giunta regionale della Regione Campania, il presidente del consorzio Csa - Asi, Francesco Saverio Rea, il vicepresidente, antonio Navas e il vicepresidente vicario, Iuri Bervicato chiedono di "convocare ad horas, prima dell’adozione di ulteriore eventuali provvedimenti, i rappresentati del Consorzio istante, al fine di fornire ogni chiarimento in merito alla paventata ipotesi, se confermata, di collocare circa 15.000 tonnellate di rifiuti nell’ambito del territorio comunale di Caivano, durante il periodo di fermo del termovalorizzatore di Acerra; trasmettere, ove esistenti, copia dei pareri tecnici e/o delle relazioni tecniche adottati dagli organi competenti; a voler garantire la presenza, in contraddittorio, anche dello scrivente Consorzio, in occasione di eventuali sopralluoghi e/o tavoli tecnici che saranno indetti".