"Rifiuti e degrado nel campo di baseball", esposto Lega a Palermo

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di Rossana Lo Castro  

Al posto dell'erba adesso c'è il terreno brullo e i cespugli incolti, tutto intorno la desolazione. Il campo di baseball 'Diamante' di Fondo Patti, a Palermo, oggi è un gigante deturpato. Dall'incuria e dall'abbandono. Sugli spalti i seggiolini sono stati divelti, gli infissi di metallo, divenuti bottino dei ladri, sono ormai solo un lontano ricordo mentre vetri in frantumi fanno capolino qua e là tra cassette di frutta e rifiuti abbandonati. Cataste di immondizia nell'impianto che un tempo era fiore all'occhiello del Meridione e che oggi è diventato il ricovero di un gruppo di punkabbestia, che lo hanno eletto come loro domicilio insieme ai loro cani. Nei locali della struttura che sorge accanto al Palasport nel quartiere di Partanna Mondello hanno sistemato sedie, tavoli e sacchi a pelo. Intorno decine di bottiglie di birra.  

Poco distante nell'area della biglietteria un ambulante di frutta e verdura questa estate aveva sistemato il suo deposito prima che la Polizia municipale lo sfrattasse. "Ecco il simbolo della Palermo abbandonata - dice all'Adnkronos il capogruppo della Lega al Consiglio comunale di Palermo, Igor Gelarda -, del degrado in cui versa quella parte di città lontana dal centro storico tanto amato dal sindaco Orlando". Per accendere i riflettori sulle condizioni dell’impianto e, soprattutto, per valutare se sussistano estremi di reato il leghista di Sicilia ha presentato un esposto. "Tale situazione di totale stato di abbandono, oltre a pregiudicare il decoro cittadino e a essere segno di profonda inciviltà - si legge -, negli ultimi anni è completamente precipitata, i vandali hanno tolto tutti gli infissi di allumino, vivono al suo interno dei punkabbestia con i loro animali, nonostante siano stati più volte allontanati, accendono anche dei fuochi all’interno dell’area con il rischio di incendio, una torre faro è stata abbattuta, altre torri faro, sono state smontate e rubate, portando via il metallo della struttura".  

Costruito nel 1997 per le Universiadi e i successivi Campionati mondiali di baseball del 1998 su un'area di circa 10mila metri quadrati, comprendente una tribuna semicoperta da 2mila posti, spogliatoi e locali per le squadre, l'impianto vantava il più grande tabellone luminoso e il più imponente sistema di illuminazione d'Italia. Per la sua costruzione furono spesi 14 milioni di vecchie lire, un investimento importante con un obiettivo altrettanto ambizioso: accogliere non solo la squadra locale Uisp Zisa Palermo, ma essere un vero e proprio punto di riferimento anche per le squadre del Nord Europa in cerca di un campo in cui 'svernare'.  

"Nel 2008 un regolare bando di gara lo assegnò alla Uisp, che per ragioni burocratiche, però, rinunciò - racconta Gelarda -. Da allora in poi è stato un declino lento ma inesorabile con un ridicolo rimpallo di responsabilità tra l'assessorato allo Sport e il Patrimonio su chi dovesse gestire la struttura". Nel 2014 l'impianto viene dichiarato inagibile e chiuso dopo il furto dei cavi dell'impianto elettrico. Ma "già a partire dal 2012 - sottolinea il consigliere comunale del Carroccio - pare che non ci sia più alcun servizio di guardiania all’interno del campo". Il 'Diamante' diventa così terreno di scorribande di ladri e delinquenti. Furti e raid si susseguono. "Nell'inverno del 2015 qualcuno si è preso la briga di entrare nel campo e utilizzando una fiamma ossidrica ha tranciato un faro di 22 metri. Un’operazione compiuta in tutta tranquillità senza che nessuno lanciasse l’allarme".  

Nei giorni scorsi Gelarda, insieme ai consiglieri della sesta commissione di Palazzo delle Aquile, ha effettuato un sopralluogo. "Dopo aver visto quello scempio e aver capito che allo stato attuale non si sta muovendo assolutamente nulla per quanto riguarda il recupero del Diamante e di tutte le strutture a esso collegate - spiega - il gruppo consigliare della Lega ha deciso di presentare un esposto per verificare se vi siano delle responsabilità penali su questa triste vicenda che ha bloccato uno degli impianti di baseball più belli e grandi d'Italia ormai da oltre 10 anni". E insieme all’esposto i consiglieri leghisti di Sala delle Lapidi presenteranno anche un’interrogazione. "Voglio che questo campo di baseball diventi il simbolo di una Palermo nuova che vuole rinascere oltre il sindaco Orlando e che guarda al futuro", conclude il capogruppo leghista al Consiglio comunale.