Rifiuti Lazio: al via la discussione del Piano -5-

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Roma, 3 feb. (askanews) - Dopo la relazione il dibattito generale è stato aperto da Antonio Aurigemma (Gruppo misto), che ha accolto la richiesta di senso di responsabilità ma a patto che non sia "un piano blindato e si fondi su previsioni realistiche. Quello presentato non è un piano rifiuti, ma un piano di trasporto dei rifiuti altrove". 

Fabrizio Ghera (FdI) è tornato sulla decisione del Comune di Roma di realizzare la nuova discarica nella Valle Galeria, "territorio dove non è proponibile" e ha puntato il dito sul "rimpallo di responsabilità continuo fra Raggi e Zingaretti che ha minato la fiducia dei cittadini verso le istituzioni". Gino De Paolis (Lista Zingaretti) si è detto contrario all'eliminazione del sub ambito di Roma, critico sulla localizzazione della discarica di Roma anche Daniele Giannini (Lega) che ha chiesto anche "il massimo impegno della Giunta per garantire i lavoratori di LazioAmbiente".

Sulla questione del sub ambito romano è intervenuto anche Eugenio Patanè (Pd) che ha invitato a usare il "principio della precauzione e ipotizzare lo scenario peggiore possibile. Non credo all'affidabilità del Comune di Roma: scegliere la Valle Galeria per la nuova discarica significa non volerla fare". Secondo Devid Porrello (M5s) si tratta di un "piano necessario e importante, sul quale la Regione è in ritardo, che deve porsi l'obiettivo di fare cultura: dobbiamo superare la paura dei cittadini e puntare sugli impianti davvero necessari e sull'economia circolare". Sulla necessità di rispettare il principio di prossimità è tornata Marietta Tidei (Gruppo misto): "Il sub ambito di Roma non solo obbliga il Campidoglio a prendersi le sue responsabilità, ma mette alla prova anche gli amministratori degli altri Comune della Provincia". Sulla questione della Valle Galeria è intervenuto anche Paolo Ciani (Centro solidale): "Bisogna iniziare a ragionare in maniera nuova, con maggior serietà e responsabilità: Roma ha non solo il peso dei suoi 3 milioni di abitanti, ma anche dei flussi turistici e dei pendolari".

In conclusione del dibattito generale Marco Cacciatore ha ribadito la necessità di "puntare su riduzione, riciclo e riuso, per rendere marginale il recupero energetico e la termovalorizzazione." Cacciatore ha poi ribadito la necessità di prevedere un ambito a sé per Roma, visto che "produce oltre il 60 per cento dei rifiuti dell'intera Regione. Troppo grande un Ato che comprenda l'intera provincia". Nei prossimi giorni sarà predisposto, con l'ufficio di presidenza della commissione, un calendario di audizioni con tutti i soggetti interessati al Piano rifiuti. L'assessore Valeriani, nella replica, ha ribadito la funzione del Piano, che è quella di programmare e non di localizzare gli impianti e ha auspicato una discussione senza pregiudizi: "Noi abbiamo scritto qual è la nostra visione, la nostra proposta. Siamo pronti a recepire tutte i miglioramenti che arriveranno dalla commissione".