Rifiuti, Lega Lazio: con M5S-Pd prelievo forzoso ai romani

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Roma, 23 set. (askanews) - "Un altro prelievo forzoso nei portafogli dei romani grazie all'irresponsabilità del Pd, che ha chiuso nel 2013 Malagrotta senza un'alternativa, e del M5S, incapaci di trasformare i rifiuti in un valore come avviene in qualsiasi Paese normale". E' il commento del capogruppo e dei consiglieri della Lega in Consiglio regionale del Lazio Orlando Tripodi, Laura Corrotti e Daniele Giannini sul via libera di 16mila tonnellate di rifiuti romani in Abruzzo, che incasserà circa 160mila euro in più rispetto alla tariffa pattuita precedentemente. "I termovalorizzatori di ultima generazione sono l'unica soluzione per ridare un'immagine degna a Roma - aggiungono i consiglieri leghisti - Purtroppo Virginia Raggi, campionessa nel cambio di giunte e governance fallimentari in Ama e in Atac, naviga a vista e Nicola Zingaretti, così lungimirante da partorire un piano rifiuti inconcludente e soprattutto con un ritardo di sei anni, premia l'ideatore del fallimento della gestione dei rifiuti a Roma Daniele Fortini: prima come consulente in giunta, dopo essere stato messo alla porta in Ama proprio dalla Raggi, e ora a capo di Lazio Ambiente, la società che ha dismesso i termovalorizzatori a Colleferro nonostante siano stati spesi 12,6 milioni di euro per il revamping. La Lega, sollecitata dai romani, è pronta ad affermare il governo del buonsenso e della normalità prima nella Capitale d'Italia e poi in Regione Lazio - concludono Tripodi, Corrotti e Giannini - perché il Pd e il M5S non potranno certamente fuggire ancora a lungo dalle elezioni, come avvenuto al governo e ora alla Pisana a suon di spartizione delle poltrone".