Rifiuti, M5s: basta attacchi al ministro dell'Ambiente Costa

Pol/Tor

Roma, 6 ago. (askanews) - "Anche oggi leggiamo affermazioni slegate dalla realtà sugli inceneritori. "Chi dice no agli termovalorizzatori dice no al progresso e al futuro". Chiariamo una volta e per tutte il concetto che semmai è il contrario. Il futuro, lo ripetiamo, è nell'economia circolare, nel riutilizzo della materia, nel tutelare la vita, la salute e l'ambiente. Questo è il progresso, il cambio di paradigma che bisogna fare. Bruciare i rifiuti non li fa diventare risorsa. Chi vuole gli inceneritori in questo Paese ha per caso interessi economici nel farli costruire? Perché non si spiega questa insistenza nella richiesta". Lo dichiarano i portavoce delle commissioni ambiente di Camera e Senato.

"Sappiamo che occorrono 6/7 anni per la costruzione degli impianti e che quindi, laddove ci fosse un'emergenza, il solo di sì agli inceneritori, non risolverebbe il problema nell'arco di poco tempo.Chiedere invece appostamenti delle forze dell'ordine nei pressi degli impianti di stoccaggio - continuano i senatori e deputati m5s -, chiedere un rafforzamento delle unità in territori sensibili come Terre dei Fuochi è un capitolo del ragionamento che non riguarda il Ministero dell'Ambiente ma quello degli Interni".

"Speriamo vivamente che questi continui attacchi al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa possano presto volgere al termine perché i cittadini ci hanno chiesto di fare altro, non di perderci dietro inutili scaramucce politiche. I nostri territori - concludono i portavoce M5S - chiedono di essere tutelati e non c'è altro tempo da perdere".