**Rifiuti: ordinanza, ‘non escluso delibera Roma su Monte Carnevale ‘suggestionata’ da Tosini’**

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**Rifiuti: ordinanza, ‘non escluso delibera Roma su Monte Carnevale ‘suggestionata’ da Tosini’**
**Rifiuti: ordinanza, ‘non escluso delibera Roma su Monte Carnevale ‘suggestionata’ da Tosini’**

Roma, 16 mar. (Adnkronos) – "Alla luce di quanto emerso dalle indagini, non è da escludere” che la delibera del 31 dicembre 2019, con cui la giunta di Roma Capitale guidata da Virginia Raggi individuava l’ex cava di Monte Carnevale come luogo per la discarica della città “sia seguita alle suggestive indicazioni della Tosini, forte della professionalità acquisita nel settore". Lo scrive il gip di Roma Annalisa Marzano nell’ordinanza di custodia cautelare con cui ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Flaminia Tosini, dirigente della Regione Lazio, e di Valter Lozza, amministratore delle società 'Ngr Srl' e 'Mad Srl', operanti nel settore dello smaltimento rifiuti. Le accuse sono concussione, corruzione, e turbata libertà di procedimento di scelta del contraente. Ad eseguire le misure sono stati i Carabinieri del Comando Tutela Ambientale, su richiesta dei procuratori aggiunti Paolo Ielo e Nunzia D’Elia.

"L'ipotesi accusatoria della corruzione del funzionario della regione Lazio ruotava intorno alla individuazione e successiva gestione della discarica di rifiuti solidi urbani della Capitale" scrive il gip sottolineando che "i due indagati intendevano trasformare la discarica di 'Monte Carnevale' da sito autorizzato per il conferimento di inerti in impianto per lo smaltimento dei rifiuti derivanti dal trattamento dei rifiuti solidi urbani della Capitale". Secondo quanto emerso dalle indagini, Lozza e Tosini “concordavano di presentare un progetto di trasformazione soltanto di una piccola parte della discarica di inerti (equivalente a 75mila metri cubi), per procedere allo smaltimento dei rifiuti derivanti dal trattamento meccanico biologico dei rifiuti urbani, avvalendosi della valutazione di impatto ambientale già rilasciata per la discarica di inerti, senza ricorrere ad una nuova procedura per la valutazione di impatto ambientale". Un passo, questo, scrive il gip, che "rientrava nella strategia messa in campo dalla Tosini e dal Lozza i quali decidevano di circoscrivere la capienza della discarica per Rsu al fine di aggirare gli ostacoli che sarebbero derivati dalla vicinanza del sito all'aeroporto e alla caserma militare".