Rifiuti, pm Dolci: 'ndrangheta pronta a sfruttare emergenza Covid

fcz

Milano, 9 giu. (askanews) - "C' un interesse della crimanalit organizzata e in particolare della 'ndrangheta a sfruttare le occasioni offerte dalla pandemia" per inflitrarsi nel settore del traffico tranfrontaliero dei rifiuti. A lanciare l'allarme stata Alessandra Dolci, procuratore aggiunto che dirige la Dda di Milano, durante la audizione davanti ai deputati della Commissione d'inchiesta di Montecitorio sulle attivit connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali.

"La gestione trasfrontaliera dei rifiuti oggetto di indagini attualmente in corso su organizzazioni criminali di stampa mafioso ma coperte da segreto isttruttorio", ha spiegato il magistrato citando il caso del treno merci sequestrato a Lecco "con materiali misti e non recuperabili destinati a siti di stoccaggio in Bulgaria solo formalmente accompagnati da documentazione che per attestava una natura non veritiera della tipologia dei rifiuti trasportati".

Un'ulteriore dimostrazione, secondo il capo della Dda milanese, dell'"irresistibile attrazione della criminalit organizzata di stampo mafioso verso il traffico dei rifiuti che viene considerato una testa di ponte per allargare la propria rete e infiltrare realt imprenditoriali. Non voglio dire che le societ che operano nel settore dei rifiuti siano tutte vicini alla criminalit organizzata. Ma di certo le cosche calabresi puntano a stringere alleanze con imprenditori borderline".