Raggi contestata, opposizioni via dall'Aula al grido di "dimissioni"

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Contestazione a Virginia Raggi in Assemblea capitolina. Durante la replica su Ama della sindaca, tutte le opposizioni, dal Pd a Fratelli d'Italia fino all'ex del gruppo misto Cristina Grancio sono uscite dall'Aula Giulio Cesare al grido di "dimissioni". "Stavolta almeno l'abbiamo lasciata davvero sola", hanno ironizzato in riferimento alle parole di alcuni giorni fa di Raggi che aveva denunciato di essere stata ''lasciata sola'' sui rifiuti.

Nel suo intervento Raggi ha spiegato che ''nel luglio 2018 con l'ordinanza del presidente della Regione Nicola Zingaretti si corso ai ripari chiedendo agli impianti regionali di aumentare i conferimenti, poi anche gli impianti regionali hanno iniziato a loro volta ad andare in manutenzione e c' stata una nuova crisi e cos poi la cosa si sfoga sulla raccolta. Per questo noi abbiamo chiesto a gran voce la proroga dell'ordinanza che io penso debba essere ancora prorogata. Per questo questa mattina ho telefonato al presidente Zingaretti perch c' un'altra manutenzione da fare di cui nessuno parla, quella del Tmb di Ama di Rocca Cencia che da mesi lavora senza sosta".

"Zingaretti mi ha ascoltato e comunicato che intanto stato chiuso un accordo con la Regione Marche per prendere una parte di rifiuti - ha detto la sindaca - Ringrazio Zingaretti e la Regione Marche, ma questi accordi valgono fino a dicembre, e con il Natale la produzione dei rifiuti aumenta almeno fino al 15 gennaio e quindi ci serve un provvedimento che arrivi almeno alla fine di gennaio. Poi ci serve un piano integrato per uscire insieme da questa criticit".

Questa mattina c' stata una telefonata tra la sindaca e il presidente dell'Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma (Omceo), Antonio Magi, nella quale la prima cittadina ha assicurato che il nuovo amministratore unico dell'Ama, Stefano Zaghis, far tutto il possibile per risolvere quanto prima la situazione rifiuti.

"In questo momento la situazione della raccolta dei rifiuti a Roma sicuramente allarmante, ma occorre precisare che non c' ancora alcuna emergenza sanitaria" afferma Magi in una nota all'indomani di un precedente comunicato nel quale si affermava che nella Capitale "si rischia l'emergenza sanitaria per i rifiuti". "L'Ordine dei medici per tiene alta la soglia d'attenzione perch il nostro compito primario la tutela della salute dei cittadini e a questo principio non possiamo mai derogare".