Rifiuti Roma: Consiglio Lazio dice "no" a Monte Carnevale -2-

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Roma, 6 feb. (askanews) - La mozione votata alla Pisana inquadra la scelta di Monte Carnevale come "sbagliata e incomprensibile" ed è a favore dell'Ato unico di Roma, dunque all'autosufficienza del territorio comunale. La mozione unificata che ha avuto semaforo verde dall'aula porta la firma di alcuni esponenti del Pd, della maggioranza di centrosinistra, di alcuni consiglieri M5S, in particolare del presidente della commissione Rifiuti, Marco Cacciatore, ieri insieme al comitato di Valle Galeria per protestare sempre alla Pisana contro la realizzazione della discarica a Monte Carnevale. E alcuni esponenti del comitato oggi sono tornati in consiglio proprio per assistere alla discussione della mozione, mozione che ha animato la seduta con un confronto serrato tra Cacciatore e i consiglieri di Fratelli d'Italia, in particolare Giancarlo Righini. La mozione approvata dalla Pisana impegna il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e la sua giunta ad "avviare tempestivamente gli interventi per la riqualificazione dell'area della Valle Galeria" e a "verificare la possibilità di porre in essere l'ipotesi maturata nella prima fase di stesura del Nuovo Piano Rifiuti di istituire l'Ato a sé stante di Roma città", a "porre in essere tutte le azioni necessarie affinchè tutti gli Ato individuati avviino e potenzino l'impiantistica necessaria alla chiusura del ciclo dei rifiuti in modo tale da consentire ad ogni Ambito di essere autosufficiente nel trattamento e nello smaltimento dei rifiuti e che questi ultimi possano essere conferiti in luogo quanto più prossimo possibile al luogo dove vengono prodotti, in ogni caso interna all'Ato", a "stimolare Roma Capitale ad aumentare la raccolta differenziata". La mozione impegna Zingaretti e la giunta "a promuovere, anche attraverso poteri sostitutivi laddove Roma Capitale dovesse auspicabilmente revocare il sito di Monte Carnevale, verosimilmente senza sostituirlo con altro sito, la futura individuazione di più discariche di minori dimensioni possibili su Roma, evitando le cave anche dismesse e/o esaurite e impianti esistenti sul territorio capitolino, e aggiornando il rapporto Eras fermo al 2013 ai fini della dichiarazione di aree ad elevato rischio di crisi ambientale".