Rifiuti Roma, Patane' (Pd) a Raggi: "Torni a bordo!"

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Roma, 27 nov. (askanews) - "Di fronte al continuo, stucchevole, scarico di responsabilità da parte della Sindaca che oggi ha avuto addirittura la faccia tosta di venire alla Pisana a fare il suo personalissimo e strumentale show, non posso che rispondere con l'ormai noto invito del Comandante De Falco a Schettino: cara Sindaca, torni a bordo, torni in Campidoglio! Non stia qui, faccia il suo lavoro, si occupi dell'Ama, di gestire i rifiuti della città, dei problemi che le leggi le impongono di affrontare e risolvere. Un buon sindaco ha l'onere e l'onore di guidare la città e rimanerne saldamente al comando soprattutto nei momenti di difficoltà". Così Eugenio Patané, Consigliere regionale del Pd e componente della Commissione Ambiente alla Pisana, nel corso del suo intervento in Aula in occasione del Consiglio straordinario sui rifiuti. "Gli articoli del testo del Codice dell'Ambiente e del Tuel - ha proseguito Patané - sono chiarissimi: le Regioni legiferano, pianificano e danno autorizzazioni a chi le richiede; le Province individuano e localizzano le zone dove realizzare gli impianti; i Comuni gestiscono il ciclo dei rifiuti. Da queste competenze non si scappa, inutile girarci intorno e giocare allo scaricabarile. Dopo aver aspettato per ben due anni dalla Città Metropolitana la mappa dei siti con le zone bianche dove poter realizzare gli impianti, da gennaio 2019 abbiamo iniziato il lavoro sulle linee guida del nuovo piano rifiuti, che a breve sarà portato in Giunta e poi in Aula, grazie soprattutto al lavoro dell'Assessore Valeriani". "Ed è proprio all'Assessore Valeriani - ha concluso Patané - che voglio rivolgere un ultimo appello: Roma da sola non ce la fa, per manifesta incapacità di chi la governa e perché hanno distrutto un'azienda come Ama. Non possiamo più restare a guardare questo spettacolo indecoroso: le chiedo pertanto di utilizzare, attraverso un'ordinanza, i poteri sostitutivi della Regione esautorando un Comune, Roma Capitale, che è evidentemente incapace di gestire e governare questa materia".