Rifiuti Roma, Pd rilancia petizione: no trasbordi, sì differenziata

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Roma, 24 lug. (askanews) - "Basta rincorrere l'emergenza e terrorizzare il territorio con pensate come quelle delle aree di trasbordo per i rifiuti indifferenziati. Si scelga con orgoglio di puntare sulla raccolta differenziata, sulla minor produzione di rifiuti e sulla sostenibilità ambientale e sociale. Nel dire un secco NO alle aree di trasbordo in aree popolate di cittadini e servizi come il quartiere di Labaro o di Saxa Rubra, ma in generale al principio della non programmazione in tutta la Città, Roma Capitale tiri fuori il coraggio enunciato tre anni fa in campagna elettorale e inizi ad investire sul futuro dei nostri figli". Il Gruppo Pd del Campidoglio rilancia con una nota una petizione online in cui si chiede "l'estensione della raccolta differenziata porta a porta, oggi ferma, dopo un periodo florido che era arrivato a raggiungere fino a 48 mila abitanti nel nostro Municipio dopo 20 anni di nulla. Solo il "porta a porta" permette di diminuire la quantità di rifiuti indifferenziati, rifiuti che costano di più in termini di smaltimento, di stoccaggio e di rispetto per l'ambiente".

"Chiediamo nel rispetto delle tasse che paghiamo che venga approvato il bilancio di AMA e sia realtà un piano industriale degno di questo nome - continua la nota -. Un piano che preveda il cambio del parco mezzi calibrato sul nuovo sistema di raccolta, la progettazione e la costruzione di impianti pubblici di smaltimento in piena condivisione con i quartieri e la cittadinanza, la trasformazione dei rifiuti in risorsa". "Il gioco del rimpallo delle competenze non funziona più: Roma Capitale si assuma le sue responsabilità, come quelle relative agli impianti che non sono di competenza regionale, e riparta proprio dallo smaltimento di rifiuti come assicurazione di entrate certe - sottolinea la nota -. Siamo, probabilmente esasperati da questa che ormai consideriamo un'assenza grave di progetto da parte di Roma Capitale. Abbiamo lanciato una petizione pubblica e non ci fermeremo. Abbiamo una proposta. Chiediamo assunzione di responsabilità. Non siamo rifiuti. #vogliamoladifferenziata", conclude la nota.