Rifiuti Roma, Zingaretti a Raggi: non abusare di pazienza sindaci

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Roma, 2 ago. (askanews) - "Oggi è la giornata della bontà... abbiamo inviato una lettera di risposta alla sindaca perché è possibilissima qualunque forma di collaborazione sapendo che c'è un tema che non riguarda il rapporto tra Comune e Regione, ma la sostenibilità. Ospitare in eterno i rifiuti di Roma è una cosa che non accade in nessuna Capitale europea". Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in merito alla lettera inviata ieri dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi, a Regione, Ministero e Prefettura, in cui si denunciata un presunto 'disallineamento' di circa 1 milione di tonnellate l'anno di rifiuto indifferenziato che la Regione potrebbe trattare ma che non verrebbero utilizzati "Con spirito di collaborazione e 'bontà' abbiamo risposto anche ad alcuni errori. Ogni giorno bisogna dire grazie ai cittadini e ai sindaci che ospitano i rifiuti di Roma. Qui c'è un tema di rapporti. Ricordo cosa avvenne quando l'allora sindaco Gianni Alemanno propose di mettere i rifiuti di Roma ad Allumiere... In queste settimane c'è un atteggiamento di assoluta responsabilità che non è solo nostro, ma anche dei sindaci. Ma non si può abusare della loro pazienza, altrimenti sono guai seri". Rispetto ai quantitativi la lettera di Zingaretti a Raggi sottolinea come sia stata dimenticato "in primis di detrarre il quantitativo non trattato da E.Giovi per effetto della manutenzione in corso, e che, in ogni caso, i quantitativi vanno contrattualizzati con gli impianti, in modo da permettere agli stessi la programmazione degli scarti in uscita. Risulta piuttosto che Ama non ha avuto garantiti i quantitativi contrattualizzati con alcuni impianti con i quali dovrebbe provvedere alle contestazioni previste dal codice. Quindi - prosegue la lettera di Zingaretti - per poter garantire i quantitativi di trattamento si suggerisce una preventiva programmazione da parte di Ama per l'intera annualità, fattispecie questa che è stata superata anche per effetto dell'ordinanza stessa. Contrariamente a quanto richiamato nella nota, quindi, appare quantomai opportuno che sia il produttore Ama a programmare i propri bisogni di trattamento nell'alveo delle procedure stabilite dal Piano e dal sistema dei contrati".