Rifiuti speciali da Prato, arresti e perquisizioni

Red/Nav

Roma, 3 ott. (askanews) - Dalle prime ore della mattina è in corso una vastissima operazione che sta impegnando più di 80 militari dell'Arma finalizzata a stroncare un traffico illecito di rifiuti speciali costituiti da cascami e ritagli tessili prodotti nel comparto industriale manufatturiero di Prato e smaltiti illecitamente all'interno di numerosisissimi capannoni del centro - nord Italia, principalmente in Emilia Romagna e Veneto.

I militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri Forestale di Modena, unitamente ai colleghi della Stazione Carabinieri Forestale di Pavullo nel Frignano (MO), coadiuvati dai Gruppi Carabinieri Forestale di Bologna, Ferrara, Ravenna, Reggio Emilia, Forlì Cesena, Prato, Livorno, Padova, Venezia, Vicenza, Treviso, Rovigo, Verona, Mantova e Perugia, nonché dai militari del Comando Provinciale Carabinieri di Mantova, hanno stroncato un traffico illecito di rifiuti speciali costituiti da cascami e ritagli tessili prodotti nel comparto industriale manufatturiero di Prato.

Gli inquirenti hanno dato esecuzione a due misure cautelari degli arresti domiciliari disposti dal gip del Tribunale di Bologna a carico di due soggetti italiani a capo dell'organizzazione criminale; alla perquisizione e conseguente sequestro di 24 siti, in esecuzione di provvedimenti delegati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bologna, nella persona del Sostituto Procuratore Stefano Orsi, che coordina le indagini. (Segue)