Rifiuti speciali da Prato, arresti e perquisizioni -3-

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Roma, 3 ott. (askanews) - I due arrestati, A.G. di 53 anni e G.V. di 40 anni, erano i principali fautori del sodalizio criminale: attraverso quotidiani e plurimi contatti telefonici, pianificavano e gestivano quella che può a tutti gli effetti definirsi come una vera e propria "attività imprenditoriale" dedita alla gestione di rifiuti attraverso società di cui avevano l'utilizzo ed il controllo senza ricoprire in esse alcuna carica o ruolo: la disponibilità delle aziende è costituita dal fatto che i reali rappresentati legali/titolari firmatari risultino essere dei meri "prestanome" e che il reale ruolo decisionale fosse in capo ai due soggetti.

L'organizzazione si componeva poi di autotrasportatori compiacenti e soggetti impiegati come manovalanza presso i vari capannoni di destinazione dei rifiuti tessili, generalmente costituiti da dipendenti di suddette aziende. Le società di cui i due avevano disponibilità, sia perché controllate direttamente o perché complici, sono risultate essere utilizzate non solo per emettere documenti inerenti la movimentazione dei rifiuti, ma anche per utilizzarne indebitamente i titoli autorizzativi in ambito di gestione rifiuti.

La strategia adottata serviva ad eludere i controlli nonchè per dare una parvenza di legittimità alle operazioni era quella del considerarli e classificarli sin dalla partenza come "sottoprodotto" o "materia prima secondaria", a fronte di operazione di recupero mai avvenute.

Ad oggi sono stati posti sotto sequestro oltre 9.000 metri cubi di rifiuti speciali di natura tessile: si ritiene che, dall'esamina di quanto in oggetto di sequestro in data odierna, possa emergere un quantitativo totale di rifiuti illecitamente smaltiti ben superiore a quello sino ad oggi accertato.