Rifiuti in Toscana, Montemagni: da Pd e Rossi piano irrazionale

Xfi

Firenze, 24 lug. (askanews) - "Noi, sul delicato tema dei rifiuti-afferma Elisa Montemagni, a nome del Gruppo della Lega in Consiglio regionale- siamo realisti ed abbiamo un piano concreto, il Pd e Rossi, per inseguire la sinistra, si pongono sul piano dell'irrazionale. Si comunica ai toscani che il Pd e la Giunta vogliono portare 400mila tonnellate anno di rifiuti speciali, cioè CSS, in un ipotetico impianto di produzione di biocarburanti a Stagno. Ma non ci sono garanzie, non essendoci né un progetto chiaro sull'impianto, né un chiaro impegno da parte di una multinazionale di garantire l'acquisto per un periodo medio lungo del CSS. Insomma di sicuro c'è solo che il PD, per rincorrere la sinistra, rischia di rendere la Toscana come Roma!" "Non è chiaro il modello di gestione, non è chiaro neppure la tipologia impiantistica per la chiusura del ciclo. Insomma il PD è allo sbando ed il Presidente Rossi avanza proposte prive di fondamento concreto, mentre noi ci rifacciamo all'eccellente modello Veneto che lo stesso Rossi, improvvidamente, ha apertamente criticato." "Le nostre idee-prosegue l'esponente leghista-le abbiamo messe nero su bianco in un'apposita proposta di risoluzione che prevede vari ed articolati punti." "Chiediamo-precisa Montemagni-un'audizione dell'amministratore delegato di Eni presso le Commissioni consiliari competenti, alfine di approfondire l'ampia tematica, analizzando tutte le questioni che la proposta del Pd pone sul tavolo." "Non volendo entrare nei tecnicismi-sottolinea la rappresentante del Carroccio-è doveroso però, a nostro avviso, predisporre un nuovo piano rifiuti che preveda il raggiungimento dei seguenti, chiari obiettivi." "Per quanto riguarda quelli attinenti al riciclaggio-insiste il Capogruppo-devono essere del 55% entro il 2025, del 60% entro il 2030 e del 65% al raggiungimento del 2035" "Occorre, secondo noi-incalza il Consigliere-lasciare ai singoli ambiti ed ai comuni la decisione della forma di raccolta purchè garantisca, in perfetta armonia con la pianificazione impiantistica di ambito per quanto concerne gli impianti di selezione e recupero, il raggiungimento degli obiettivi di riciclo previsti dalla normativa." "In tema di recupero energetico-rileva il Consigliere-questo deve essere del 27%, previa selezione e trattamento; per lo smaltimento in discarica, a nostro avviso, si deve arrivare all'8%, sempre dopo preventiva selezione e trattamento, non utilizzando tutto il limite massimo previsto dalle nuove direttive e puntando a discarica zero." "Insomma-conclude Elisa Montemagni-progetti chiari, basati su dati concreti e non ipotesi fantasiose targate Pd."