Riforma Csm, Area Dg: superare penalizzazione femminile

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Roma, 23 giu. (askanews) - "Il Csm deve garantire il pluralismo culturale del corpo sociale della magistratura. Qualsiasi riforma del sistema elettorale del Csm dovr, quindi, avere l'obiettivo di superare anche la penalizzazione femminile". Cos Cristina Ornano, presidente di AreaDg, intervenendo al convengo, promosso dalla stessa Area, dal titolo "Voltare pagina. La riforma del sistema elettorale del Csm". Al convegno partecipano, tra gli altri, il Procuratore Generale Giovanni Salvi, il sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis, il presidente di Anm Luca Poniz, il consigliere del Csm Alberto Maria Bendetti, il professore di Diritto pubblico a La Sapienza Massimo Luciani, l'onorevole Andrea Orlando, la senatrice Giulia Bongiorno, la senatrice Anna Rossomando, la senatrice Valeria Valente. Secondo Ornano, "Dopo 57 anni, dobbiamo constatare che restano in piedi logiche e pratiche discriminatorie. Le donne sono state e sono sottorappresentate. 15 consigli e 7 leggi elettorali: nessuno ha favorito l'equilibrata rappresentanza di genere. Solo 28 donne al Csm, il 25 per cento. In ascesa lievemente nell'ultima consiliatura. Eppure in magistratura le donne rappresentano il 54%, fra le giovani leve il 60%. Attualmente su 16 togati, 6 sono donne. Nessuna donna nel comitato di presidenza, zero fra la componente laica indicata dal Parlamento. Anche nell'associazione, annoveriamo solo Elena Paciotti come presidente dell'Anm. Per questo - conclude- ogni riforma del sistema elettorale del Csm deve affrontare questo tema centrale, che un tema di democrazia".