Riforma Csm, Bonafede: su sorteggio non si torna indietro

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Roma, 22 lug. (askanews) - Sul meccanismo di sorteggio nell'ambito della riforma del Consiglio superiore della magistratura "non si torna indietro" perché "bisogna voltare pagina e togliere il Csm dalle grinfie delle correnti": lo ha sottolineato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede intervenuto su Zapping Radio Rai 1.

Bonafede ha spiegato che c'è "una forma di sorteggio in due diversi momenti, io voglio semplicemente rafforzare l'autorevolezza del Csm e riportare in alto il nome di una delle magistrature migliori al mondo, quella italiana", quindi "bisogna voltare pagina e togliere il Csm dalle grinfie delle correnti". "Io non credo che il sorteggio sia la cura di tutti i mali ma è un passo avanti importante e un grande cambiamento e e vista la rosa ampia di candidati non toglierà ai magistrati la possibilità di scegliere, ma buttiamo all'aria le logiche della spartizione che non devono più fare parte del sistema giustizia". Bonafede sul punto non arretra: "E su questo non si torna indietro, sono disposto a dialogare con il presidente dell'Anm Poniz ma su certi punti non si può tornare indietro". Anche perché "nel progetto attuale non c'è nessuna lista ma collegi piccoli su tutto il territorio nazionale e li si fa il sorteggio tra i candidati che hanno i requisiti, superato quel sorteggio si ha una rosa ampia di candidati e su questa i magistrati potranno e esprimere il loro consenso".(Segue)