Riforma Csm, Bonafede: su sorteggio non si torna indietro -2-

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Roma, 22 lug. (askanews) - Per Bonafede un "altro punto importante è l'incompatibilità: chi è stato nel Csm non può ambire a ruoli apicali nei quattro anni successivi, i membri laici nei cinque anni precedenti non possono essere stati in Parlamento o in Rergione o aver avuto incarichi di governo", questo perché dall'altro lato va "tagliato ogni legame con la politica, il Csm deve essere libero da dinamiche che possono riportare logiche spartitorie".

Nella stessa ottica "un magistrato che entra in politica non può più tornare in magistratura". E "le proposte che sto portando avanti sono tutte cose di cui si parla da anni se non decenni questo è il momento giusto per farle".

E i discussi "test psicologici per i magistrati sono una fake news", perché "non c'entra niente con l'idea di Berlusconi"; anche ora "i magistrati sono costantemente sottoposti a valutazione da parte del Csm, e il Csm quando valuta che c'è un magistrato che non risponde al parametro dell'equilibrio, cosa che già fa, lo stessi Csm può decidere di avvalersi di uno psicologo, niente di scandaloso". "Bisogna uscire - ha concluso Bonafede - dalla logica della lesa maestà altrimenti non si va da nessuna parte e i cittadini vogliono continuare a credere nella giustizia".