Riforma Csm, Di Matteo: “è pagina molto triste per la giustizia”

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Roma, 16 giu. (askanews) - "Una pagina molto triste per la giustizia in questo Paese. I cittadini devono seriamente preoccuparsi. La riforma Cartabia consegna, ancor di più, la giustizia a quei potentati, interni ed esterni alla magistratura, che vogliono limitare l'autonomia e l'indipendenza dell'ordine giudiziario". Così il magistrato antimafia, consigliere togato del CSM, Nino Di Matteo.

La riforma approvata oggi in via definitiva dal Senato, aggiunge Di Matteo, "non eliminerà, anzi rafforzerà, il potere delle correnti al Csm, consentirà alla politica di influenzare e controllare l'attività delle Procure. Incoraggerà un approccio burocratico e formalista all'esercizio delle funzioni giudiziarie penalizzando i magistrati più liberi e coraggiosi. Il magistrato sarà un cittadino con meno diritti degli altri: non potrà, di fatto, esercitare il diritto costituzionalmente garantito di accedere a cariche elettive. Il contesto della riforma - conclude - penalizzerà i cittadini e metterà a rischio il prinicipio di uguaglianza di tutti davanti alla legge".

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