Riforma giustizia: prescrizione continua a dividere la maggioranza

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Ieri sera si è tenuto il vertice notturno sul tema della Giustizia. Tutti i partiti hanno dato il loro via libera alla riforma del processo civile, cosa che il ministro Alfonso Bonafede ha definito “importantissima e fondamentale” in quanto tale decisione permette di dimezzare i tempi processuali. Tuttavia non è possibile cantare vittoria fino in fondo dal momento che il tema della prescrizione continua a dividere la maggioranza.

Riforma giustizia: fumata nera

Fumata nera per la riforma sulla Giustizia: la prescrizione continua a dividere la maggioranza. Alfonso Bonafede non cede sull’entrata in vigore della sua legge a gennaio 2020 e non accetta la controproposta del Pd. I Dem, dal canto loro non accettano la mediazione del guardasigilli e il risultato è il totale stallo. L’unica cosa promossa è il nuovo processo civile “che dimezza i tempi del processo“.

Le parole di Bonafede

La riforma del processo civile sarà sottoposta, probabilmente, in Consiglio dei ministri già la prossima settimana” ha detto il guardasigilli Alfonso Bonafede riferendo di aver portato sul tavolo della maggioranza due proposte di riforma relative al processo penale. Una prevede “la possibilità per chi è assolto in primo grado di fare richiesta per avere una corsia preferenziale” per accedere in appello, mentre la seconda prevedrebbe un’agevolazione dell’indennizzo in caso di sforamento dei termini previsti dalla riforma. “Nonostante la riforma azzeri il rischio di sforamento dei termini del processo – ha spiegato il ministro – abbiamo previsto che, in caso in cui si registrasse uno sforamento dei termini previsti dalla riforma, l’indennizzo previsto oggi dalla legge possa prevedere un accesso agevolato per il processo più lungo“.